
A Edmonton il titolo è andato, come ampiamente prevedibile, a Grishuk-Platov, davanti a Anjelika Krylova e Oleg Ovsyannikov, ma chi mi ha davvero catturata con la sua performance è stata la coppia canadese vincitrice delle medaglia di bronzo. Questa la loro danza libera:
È stato il primo di quattro bronzi consecutivi, in un periodo in cui a dominare erano le coppie russe ed era difficile ed era difficile, per dei nordamericani, riuscire ad arrivare al vertice. Questi i risultati nelle competizioni principali:
| Event | 92–93 | 93–94 | 94–95 | 95–96 | 96–97 | 97–98 | 98–99 | 99–00 | 00–01 | 01–02 | 02–03 |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Olympics | 10th | 4th | 4th | ||||||||
| Worlds | 14th | 6th | 4th | 3rd | 3rd | 3rd | 3rd | 4th | 2nd | 1st | |
| Four Continents | 1st | 1st | 1st | ||||||||
| GP Final | 4th | 1st | 2nd | 5th | 1st |
La stagione 1999-2000 si è conclusa molto prima del dovuto a causa di un’operazione al ginocchio subita da Shae-Lynn.
La loro Riverdance all’Olimpiade del 1998:
A precederli le due coppie russe e quella francese composta da Marina Anissina e Gwendal Peizerat. Nel 2003, al loro decimo Campionato del Mondo, sono diventati la prima coppia nordamericana capace di vincere l’oro mondiale nella danza:
Dopo il successo sono passati al circuito professionistico, esperienza durata solo un paio d’anni prima che Kraatz decidesse di abbandonare completamente la disciplina. A quel punto Bourne ha iniziato a esibirsi da sola, tanto le capacità interpretative non le mancavano:
E ancora:
La sua attività come coreografa è iniziata sui suoi stessi programmi, poi è passata a realizzare coreografie per non so quanti pattinatori. Da alcuni anni è lei a ideare le coreografie del programma libero di Yuzuru Hanyu, e ormai sono convinta che il corto coreografato da Jeffrey Buttle e il libero da lei è la migliore combinazione per mettere in luce tutte le doti di Hanyu. Il primo programma, che per una serie di problemi infinita Hanyu non è riuscito a pattinare al meglio, è stato Il fantasma dell’Opera. Questa è la versione della finale di Grand Prix 2014:
Poi c’è stato Seimei. NHK Trophy 2015:
Hope and Legacy, ovviamente nell’interpretazione del Campionato del Mondo 2017:
Nell’anno olimpico è tornato a Seimei, anche se per lui riproporre un programma non significa mai fare quello che ha fatto in passato. Dopo l’infortunio, e lo stop forzato, a PyeongChang ha portato un programma molto più semplice di quello che avrebbe voluto. Nella sua mente c’erano cinque quadrupli, di quattro tipi diversi: Lutz, loop, Salchow e toe loop, e due tripli Axel. Si è dovuto accontentare di quattro quadrupli di due tipi diversi, Salchow e toe loop, e di un solo triplo Axel, comunque un programma epico:
Stagione nuova, programma nuovo, Origin, infortunio nuovo… vabbe’, lasciamo stare. Questo è il Campionato del Mondo:
Con le dovute modifiche, Origin è il libero anche per questa stagione. Skate Canada, con la prima combinazione quadruplo toe loop-euler-triplo flip della storia:
Ancora Origin, alla finale di Gran Prix, gara che ho visto dal vivo. Alla fine non aveva più le energie, gli Axel sono spariti, ed è un peccato, perché quello che aveva in mente, sapendo che quasi certamente non sarebbe riuscito a farlo, è fantascientifico, ma cinque quadrupli, fra cui il Lutz e il loop (affrontato per primo, e tutto sommato senza preoccupazione perché tutti eravamo preoccupati per il salto che sarebbe venuto dopo) meritano un omaggio:
Ero partita da una pattinatrice, e chissà perché mi sono ritrovata su un altro… Oggi è il compleanno di Shae-Lynn Bourne. Tanti auguri!