Oggi credevo che non avrei postato nulla, fino a quando non mi sono imbattuta in un bel video su Twitter. Per la verità se dovessi inserire il link a tutti i video che vedo su Twitter che in qualche modo mi colpiscono dovrei pubblicare non so quanti post al giorno, ma lasciamo stare.
Antefatto, novembre 2017, meno di 4 mesi prima dell’Olimpiade di PyeongChang. Yuzuru Hanyu, febbricitante, scende in pista per allenarsi per l’NHK Trophy.
Il fatto che all’Olimpiade abbia vinto il suo secondo oro, pattinando sotto l’effetto degli antidolorifici, con poche ore di allenamento sul ghiaccio alle spalle e rinunciando a due dei quattro quadrupli che ormai facevano parte del suo repertorio, rimane una delle imprese più incredibili dello sport. Dopo l’infortunio ha rinunciato al quadruplo Lutz per oltre un anno, fino a quando una cocente delusione, un argento al Campionato del mondo, non lo ha spinto a cercare di recuperare un salto di cui aveva paura. Paura? Arrendersi? No, con queste parole lui non va proprio d’accordo.

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