
Susanna Rahkamo e Petri Kokko
I finlandesi Susanna Rahkamo e Petri Kokko hanno impiegato un po’ di tempo a farsi accettare dalle giurie. Quello del 1991 è stato il loro quinto Campionato del Mondo, e due mesi prima avevano disputato il loro sesto Campionato Europeo, ma i risultati tardavano ad arrivare. Beverley Smith nel suo Figure Skating. A Celebration ricorda che Jayne Torvill e Christopher Dean, con cui si allenavano in Germania, li avevano definiti “innovativi e originali”. Non solo, la Smith scrive anche che dopo i Mondiali del 1988 dove la coppia si era classificata dodicesima, un giudice (di cui non fa il nome) era andato da loro per scusarsi spiegandogli che provenivano “dal paese sbagliato”! L’ultima medaglia finlandese nel pattinaggio era datata 1924 con l’argento di Ludowika Jakobsson-Eilers e di suo marito Walter Jakobson nelle coppie di artistico alle Olimpiadi, un po’ troppo tempo per la memoria dei giudici (che spesso in questo sport è fin troppo importante). Nel 1989 Susanna e Petri avevano ricevuto una standing ovation agli Europei di Birmingham per la loro interpretazione delle Quattro stagioni di Vivaldi. Risultati? Nel 1986 diciottesimi agli Europei, nel 1987 diciottesimi agli Europei e ventesimi ai mondiali, nel 1988 quindicesimi agli Europei e ventesimi ai mondiali, nel 1989 dodicesimi agli Europei e tredicesimi ai mondiali, nel 1990 settimi agli Europei e sesti ai mondiali, nel 1991 ottavi agli Europei e settimi ai mondiali.
Competizioni internazionali pochine, sono diventati campioni finlandesi per cinque anni consecutivi fra il 1987 e il 1991 e poi ancora nel 1995 (Petri Kokko è stato campione anche nel 1984 e 1985 insieme a Virpi Kunnas), gli altri anni credo non abbiano gareggiato. Un paio di piazzamenti nelle retrovie in gare internazionali nella stagione 1986-1987, un terzo posto al Grand Prix International di Parigi alle spalle di Anjelika Krylova e Vladimir Leliukh e di April Sargeant-Thomas e Russ Witherby e basta. Non avevano coach, la loro coreografa era una coreografa di danza (non danza su ghiaccio), allenarsi in Finlandia non era proprio facile, ma i loro esercizi erano sempre notevoli.
Ottavi in entrambe le danze obbligatorie, settimi nella danza originale, hanno eseguito la settima danza libera e si sono piazzati complessivamente settimi. La loro danza libera:
Della gara di Stefania Calegari e Pasquale Camerlengo, sesti in tutti gli esercizi, non ci sono video. Stesso discorso per Klara Engi e Attila Toth, quarti nella prima danza obbligatoria e quinti in tutto il resto della gara.
Quarta si è piazzata una coppia giovane – era il loro secondo Mondiale – che in futuro sarebbe arrivata a dominare la competizione. Si tratta di Oksana Grishuk ed Evgeni Platov. Il loro libero:
Il programma tecnico era un blues. Lo hanno ripattinato in esibizione:
Terzi si sono piazzati Maia Usova e Alexander Zuhlin. Dopo aver vinto le danze obbligatorie sono scivolati più in basso superati dai loro compatrioti Klimova-Ponomarenko, campioni europei e campioni del Mondo uscenti, e dai fratelli Duchesnay. Meno classici degli altri russi (ma in questo 1991 anche molto più espressivi), meno innovativi dei francesi, Usova e Zuhlin erano una coppia straordinaria che ha vinto meno di quel che avrebbe meritato. La danza originale:
La loro danza libera:
Un servizio sulla rivalità fra Marina Klimova e Sergei Ponomarenko e Isabelle e Paul Duchesnay:
Marina Klimova e Sergei Ponomarenko, secondi dopo la prima parte della gara, hanno eseguito la terza danza originale:
Con la seconda danza libera hanno conquistato il secondo posto:
La danza originale dei fratelli Duchesnay:
La danza libera dei fratelli Duchesnay:
Isabelle e Paul Duchesnay
Missing due ripartiva da dove era finito lo straordinario programma dell’anno prima, Missing. Non so se fin dall’inizio i fratelli Duchesnay e il loro coreografo Christopher Dean avessero deciso di realizzare due liberi diversi per Europei e Mondiali del 1991. A me il libero degli Europei, Mirror, era piaciuto molto, ma in generale era stato apprezzato meno di Missing. Missing 2 non è all’altezza del programma dell’anno prima, ma questa volta gli è valso il titolo anche perché la situazione di partenza era molto diversa. Missing era stato il miglior libero, ma unendo quel risultato al terzo posto nelle danze obbligatorie e al secondo nella danza originale i francesi erano rimasti dietro a Klimova-Ponomarenko, vincitori nelle prime due fasi di gara e secondi nella danza libera. In questo caso i francesi hanno vinto la danza originale oltre a quella libera, e la seconda danza libera è stata quella della coppia che fino a quel momento si trovava in terza posizione. La coppia in testa alla gara, Usova-Zuhlin, con il terzo libero si è dovuta accontentare del terzo posto.
La classifica del libero comunque non è stata facile da stilare. Questi i punteggi delle tre coppie
Usova-Zuhlin
5,6 – 5,5 – 5,7 – 5,9 – 5,9 – 5,8 – 5,8 – 5,9 – 5,8
5,9 – 5,8 – 5,9 – 5,9 – 5,8 – 5,9 – 5,9 – 5,9 – 5,9
Klimova-Ponomarenko
5,7 – 54 – 5,9 – 5,8 – 5,8 – 5,9 – 5,9 – 5,9- 5,9
5,7 – 5,9 – 5,8 – 5,8 – 5,9 – 5,8 – 5,8 – 5,8 – 5,9
Duchesnay-Duchesnay:
5,7 – 5,7 – 5,8 – 5,8 – 5,8 – 5,9 – 5,9 – 5,8 – 5,8
5,8 – 5,8- 5,9 – 5,9 – 5,9 – 5,7 – 5,9 – 5,8 – 6,0
La cosa è complicata. Lo so, il sistema di punteggio attuale è più facile da leggere, chi fa più punti vince, ma secondo me dà troppo spazio agli elementi tecnici e troppo poco all’interpretazione degli atleti. Per prendere più punti a livello tecnico diventano meno espressivi perché non hanno il tempo per aggiungere quel qualcosa in più che trasforma una disciplina sportiva in un’arte. Questo sistema di punteggio mi piaceva di più anche se a volte la lettura poteva essere complicata. Quello che contava era la maggiorità di priorità, i piazzamenti degli atleti nelle classifiche dei giudici. A un primo livello si valuta chi ha ottenuto più primi e secondi posti, solo in caso di ulteriore parità si va avanti. Come si calcola chi è davanti? Sommiamo i due punteggi e vediamo chi ha un punteggio più alto. Per il primo giudice UZ (mi limito all’iniziale perché così è più rapido da scrivere) hanno fatto 11,5 punti, KP 11,4 punti e DD 11,5 punti. KP sono chiaramente terzi, hanno un decimo di punto in meno rispetto alle altre coppie. Fra UZ e DD il giudice ha preferito UZ perché ha assegnato a loro un punteggio più alto nell’interpretazione artistica, che è il secondo punteggio. In caso di parità sulla somma si guardano i due punteggi, e il 5,9 di UZ batte il 5,8 di DD perché stiamo parlando della danza libera. Nel caso della danza originale sarebbe stato ritenuto più importante il primo punteggio. Complessivamente 7 giudici hanno piazzato DD al primo o al secondo posto contro i 6 giudici di KP e i cinque di UZ. Da qui il primo posto per DD, il secondo per KP e il terzo per UZ, e il fatto che UZ siano stati piazzati da quattro giudici al primo posto e da uno al secondo non può superare la classifica di KP con un solo giudice che li ha messi primi (pari con DD) e ben cinque che li hanno messi secondi. In caso di contesa fra tre atleti, come qusto, KP hanno un giudice in più e quindi battono UZ.
A livello di classifica finale vince chi ha il punteggio più basso sommando quelli ottenuti dai piazzamenti in tutte le fasi della gara. DD hanno totalizzato 2,8 e sono arrivati primi. KP e UZ hanno entrambi totalizzato 4,6. In questo caso l’ordine viene deciso in base ha chi ha eseguito il miglior libero. KP hanno eseguito il secondo libero, UZ solo il terzo (ok, per un soffio e secondo un sistema un po’ complicato, ma le regole le conoscono bene sia i giudici che gli atleti e le somme sono queste) perciò Klimova-Ponomarenko hanno vinto l’argento e Usova-Zuhlin solo il bronzo.
La classifica finale:
| Rank | Name | Nation | C1 | C2 | OD | FD | TFP |
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | Isabelle Duchesnay / Paul Duchesnay | France | 3 | 3 | 1 | 1 | 2.8 |
| 2 | Marina Klimova / Sergei Ponomarenko | Soviet Union | 2 | 2 | 3 | 2 | 4.6 |
| 3 | Maya Usova / Alexander Zhulin | Soviet Union | 1 | 1 | 2 | 3 | 4.6 |
| 4 | Oksana Grishuk / Evgeni Platov | Soviet Union | 5 | 4 | 4 | 4 | 8.2 |
| 5 | Klára Engi / Attila Tóth | Hungary | 4 | 5 | 5 | 5 | 9.8 |
| 6 | Stefania Calegari / Pasquale Camerlengo | Italy | 6 | 6 | 6 | 6 | 12.0 |
| 7 | Susanna Rahkamo / Petri Kokko | Finland | 8 | 8 | 7 | 7 | 14.4 |
| 8 | Dominique Yvon / Frédéric Palluel | France | 7 | 7 | 8 | 8 | 15.6 |
| 9 | April Sargent / Russ Witherby | United States | 9 | 9 | 9 | 10 | 19.0 |
| 10 | Jacqueline Petr / Mark Janoschak | Canada | 10 | 10 | 10 | 11 | 21.0 |
| 11 | Elizabeth Punsalan / Jerod Swallow | United States | 12 | 17 | 12 | 9 | 22.0 |
| 12 | Kateřina Mrázová / Martin Šimeček | Czechoslovakia | 11 | 13 | 11 | 12 | 23.4 |
| 13 | Małgorzata Grajcar / Andrzej Dostatni | Poland | 13 | 12 | 13 | 13 | 25.8 |
| 14 | Isabelle Sarech / Xavier Debernis | France | 15 | 11 | 14 | 15 | 28.6 |
| 15 | Anna Croci / Luca Mantovani | Italy | 14 | 14 | 16 | 14 | 29.2 |
| 16 | Michelle McDonald / Martin Smith | Canada | 16 | 16 | 15 | 16 | 31.4 |
| 17 | Jennifer Goolsbee / Hendryk Schamberger | Germany | 17 | 15 | 17 | 17 | 33.6 |
| 18 | Ann Hall / Jason Blomfield | United Kingdom | 19 | 19 | 19 | 18 | 37.0 |
| 19 | Saskia Stahler / Sven Authorsen | Germany | 18 | 18 | 18 | 19 | 37.0 |
| 20 | Diane Gerencser / Bernard Columberg | Switzerland | 21 | 22 | 20 | 20 | 40.6 |
| Free dance not reached | |||||||
| 21 | Kaoru Takino / Kenji Takino | Japan | 20 | 20 | 21 | FNR | |
| 22 | Daria-Larissa Maritczak / Ihor-Andrij Maritczak | Austria | 23 | 23 | 22 | FNR | |
| 23 | Monica MacDonald / Duncan Smart | Australia | 22 | 21 | 23 | FNR | |
| 24 | Katri Uski / Juha Sasi | Finland | 24 | 24 | 24 | FNR | |
| 25 | Maria Hadjiiska / Hristo Nikolov | Bulgaria | 25 | 25 | 25 | FNR | |
| 26 | Jun-Hee Park / Jong-Hyun You | South Korea | 26 | 26 | 26 | FNR | |