Nellie Kim (o Nelli, la traslitterazione dal cirillico fa un bel po’ di scherzi ai nomi) è stata la principale rivale di Nadia Comaneci. Più grande della romena di ben quattro anni, esordisce nella nazionale senior ai Mondiali del 1974, dove vince l’oro a squadre e il bronzo alla trave. Agli Europei del 1975 ottiene un oro al corpo libero, due argenti, nel concorso individuale e alla trave, e due bronzi, al volteggio e alle parallele.
Alle Olimpiadi di Montreal 1976 da’ vita a un confronto molto serrato con la giovanissima Comaneci, e se i sette punteggi perfetti della romena fanno parte della storia della ginnastica la Kim, con i suoi tre “10,00” non le è stata molto lontana.
Il concorso a squadre è vinto dall’Unione Sovietica su Romania e Germania dell’Est, e il confronto iniziato qui fra le due campionesse le porta a spartirsi tutte le medaglie d’oro, che alla fine saranno tre a testa.
La Kim vince l’oro al volteggio davanti alla connazionale Ljudmila Turischeva e alla tedesca Carola Dombeck, appaiate al secondo posto.
L’ultimo oro è al corpo libero, dove precede Turischeva e Comaneci.
Nel concorso individuale si deve accontentare dell’argento, dietro a Comaneci e davanti a Turischeva.
Alle parallele una caduta le toglie ogni possibilità di andare sul podio.
Agli Europei del 1977 è medaglia d’oro nel volteggio, d’argento alla trave e bronzo nel concorso individuale e al corpo libero.
Ai Mondiali del 1978 vince l’oro a squadre, al volteggio e al corpo libero, mentre nel concorso individuale nonostante una Comaneci fuori forma e fuori dalla zona medaglia si deve accontentare ancora una volta dell’argento, questa volta alle spalle della connazionale Elena Mukhina.
Nel 1979 finalmente il titolo mondiale individuale è suo, complice la forzata rinuncia di una Comaneci finita in ospedale per colpa di una ferita al polso che le ha provocato un avvelenamento. A questo oro aggiunge gli argenti a squadre, alla trave e al corpo libero, e il bronzo al volteggio.
La sua ultima gara sono le Olimpiadi di Mosca 1980, che le portano altri due ori. Il primo è nella competizione a squadre, dove l’Unione Sovietica batte la Romania e la Germania dell’Est, il secondo nel corpo libero, a pari merito con la Comaneci e davanti a Natalia Shaposhnikova e a Maxi Gnauck, ugualmente pari sul gradino più basso del podio, mentre nel concorso individuale è solo quinta.
Le parallele: