Jana Novotna: il 1990 da Eastbourne a fine stagione

Eastbourne, 18-24 giugno, erba, tier II, 350.000 dollari.

È la testa di serie numero 7.

1T batte Louise Field (q) 6-4, 6-2.

2T batte Monique Javier 6-2, 6-2.

3T batte Leila Meskhi (tds 14) 6-4, 6-1.

Q batte Helena Sukova (tds 4) 7-5, 6-4.

S Battuta da Martina Navratilova (tds 1) 7-6, 3-6, 6-3.

Gioca il doppio con Helena Sukova. Sono la testa di serie numero 1.

1T battono Anne Minter/Barbara Paulus 6-3, 6-2.

2T battute da Jill Hetherington/Robin White per ritiro.

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Wimbledon, 25 giugno-8 luglio, erba, 2.561.585 dollari.

È la testa di serie numero 13.

1T batte Laura Golarsa 3-6, 7-6 (7-4), 6-2.

Su Il tennis italiano Paola Pellai ha commentato “Laura Golarsa deve mordersi le mani come ha fatto chi ha assistito al suo match con Jana Novotna, testa di serie n. 13, dominatrice delle ultime due edizioni di doppio e da lei già battuta l’anno scorso. La Milanese, che nella settimana prima aveva eliminato sull’erba di Eastbourne la futura finalista Zina Garrison, si è presentata al torneo con i postumi di una fastidiosa influenza. Ma quel primo set contro la cecoslovacca pennellato da artista e interpretato con intelligenza, ci aveva, per molti aspetti, ricordato la sua incredibile partita del 1989 contro la Evert. Un primo set da incorniciare, dunque, con un “serve and volley” da manuale. Buono anche il secondo set nel quale la Milanese trovava il coraggio per annientare un pericolosissimo 5 a 4 e andava sul 4 a 2 nel decisive tie-break. Poi Jana infilava 5 punti consecutive, vinceva il set e, a quel punto, spegneva ogni velleità di Laura, svuotata e stanca.” Quanto a Ubaldo Scanagatta su Matchball nelle sue pagelle ha accomunato i tennisti italiani in uno “zero” di gruppo, precisando però “una citazione più rispettosa meritano però Golarsa, che ha giocato bene con la Novotna finché non ha avuto paura di vincere…” e via dicendo con Lapi, Piccolini e Ferrando che hanno subito sconfitte dignitose.

2T batte Carrie Cunningham 6-2, 6-1.

3T batte Jo-Anne Faull 6-2, 6-1.

4T batte Patty Fendick 6-2, 6-4.

Q Battuta da Steffi Graf (tds 1) 7-5, 6-2. Il risultato le frutta 25.415 sterline.

Paola Pellai commentando il torneo di Steffi Graf su Il tennis italiano: “I problemi veri per la tedesca sono incominciati nei quarti, in cui ha dovuto affrontare la coriacea Jana Novotna che, superato lo “spauracchio” Golarsa, aveva preso confidenza e convinzione su quella superficie.

La cecoslovacca è un “martello”, corre su tutte le palle, non dà mai segni di cedimento e sa scegliere il giusto tempismo per le discese a rete. Così con lei la Graf ha dovuto fare gli straordinari nel set iniziale, prima di riposarsi nel secondo.”

Gioca il doppio con Helena Sukova. Sono la testa di serie numero 1.

1T battono Carin Bakkum/Kristine Kunce 6-3, 6-2.

2T battono Jo Durie/Julie Richardson 2-6, 6-3, 6-0.

3T battono Anne Smith/Wendy Turnbull (tds 13) 7-5, 7-6.

Q battono Mercedes Paz/Arantxa Sanchez (tds 7) 6-4, 6-1.

S battono Patty Fendick/Zina Garrison (tds 10) 7-6, 6-4.

F battono Kathy Jordan/Elizabeth Smylie (tds 6) 6-3, 6-4.

Gioca il doppio misto insieme a Jim Pugh. Sono la testa di serie numero 1.

1T battono Rachel McQuillan/Jason Stoltenberg 7-6 (8-6), 6-0.

2T battono Sandy Collins/Greg Van Emburgh 7-5, 7-5.

3T battono Lori McNeil/Robert Seguso (tds 10) 7-6 (7-2), 6-4.

Q battono Robin White/Shelby Cannon 6-1, 6-3.

S battuti da Zina Garrison/Rick Leach (tds 3) 7-6 (12-10), 7-6 (7-4).

Su Il tennis italiano c’è una breve intervista ad Hana Mandlikova, ormai arrivata a fine carriera. Ho visto giocare Hana dopo il ritiro, in alcuni match caricati su youtube, ed è un peccato non aver seguito la sua carriera perché era una giocatrice davvero straordinaria. Una delle poche dotata di un talento paragonabile a quello della Navratilova, forse addirittura superiore. Hana ha vinto quattro tornei del Grande Slam (Australian Open 1980, Roland Garros 1981, US Open 1985 e Australian Open 1987), e ha perso altrettante finali (US Open 1980, Wimbledon 1981, US Open 1982 e Wimbledon 1986). Come Martina prima di lei e come Jana dopo di lei, anche Hana avrebbe potuto vincere molto di più se non avesse buttato al vento partite ampiamente alla sua portata, sconfitta più dai propri fantasmi interiori che dall’avversaria di turno. Non avevo idea di cosa avrebbero significato le sue parole: “Ma dopo 13 anni di grande tennis, non ci saranno ripensamenti per la Mandlikova? “No, ho preso la decisione molto serenamente e per questo non ho dubbi – ha spiegato la cecoslovacca –. E poi il tennis rimarrà nel mio cuore ma anche nelle mie… gambe, visto che I prossimi due anni continuerò a giocare i doppi e qualche esibizione. E poi mi piacerebbe trasferire la mia esperienza ad altri come coach. I progetti non mi mancano e ora ho anche il tempo per realizzarli”.” Fra il 1987 e il 1990 Hana e Jana insieme avevano giocato otto tornei di doppio, raggiungendo in tre occasioni la finale. A breve Hana sarebbe diventata l’allenatrice di Jana.

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WTA 14.

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Fed Cup, 21-29 luglio, Norcross, Stati Uniti, cemento.

1T batte Im Sook-ja 6-1, 6-0.

La Cecoslovacchia batte la Corea del Sud 3-0 (vittorie di Regina Rajchrtova su Park Mal-sim e di Regina Rajchrtova/Eva Sviglerova su Kim Il-soon/Lee Jeong-myung).

2T batte Rachel McQuillan 6-4, 6-4.

La Cecoslovacchia batte l’Australia 2-1 (vittorie di Regina Rajchrtova su Elizabeth Smylie e di Kristin Goodridge/Janine Tremelling su Regina Rajchrtova/Eva Sviglerova).

Q batte Zina Garrison 6-3, 6-3.

Gioca il doppio con Regina Rajchrtova. Battute da Gigi Fernandez/Zina Garrison 7-6 (10-8), 6-4).

Gli Stati Uniti battono la Cecoslovacchia 2-1 (vittoria di Jennifer Capriati su Regina Rajchrtova).

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Albuquerque, 6-12 agosto, cemento, tier IV, 150.000 dollari.

È la testa di serie numero 1.

1T batte Carrie Cunningham 6-0, 6-1.

2T batte Claudine Toleafoa (LL) 6-2, 6-3.

Q batte Karine Quentrec 6-7, 6-2, 6-1.

S batte Anne Smith (tds 3) 6-4, 6-7, 7,5.

F batte Laura Gildemeister 6-4, 6-4.

Si tratta di un torneo minore, a cui Matchball ha dedicato solo un trafiletto non firmato: “La cecoslovacca Jana Novotna, numero 14 del mondo, ha vinto da testa di serie numero uno questo 150.000 dollari giocato sul cemento della città del New Mexico, sconfiggendo in finale Laura Gildemeister. La cecka, che da qualche tempo è seguita dall’ormai ex giocatrice Hana Mandlikova, si è fatta rimontare un vantaggio di 5-1, ma poi si è liberate dell’avversaria. «Questa vittoria è per me molto importante – ha poi detto la Novotna – perché era la prima volta che partivo da numero uno di un torneo. Devo costruirmi un nome anche come singolarista, non solo come doppista».”

Gioca il doppio insieme a Katrina Adams. Sono la testa di serie numero 2.

1T battono Bettina Fulco/Claudine Toleafoa 6-1, 6-4.

Q battono Laura Arraya/Jill Smoller 3-6, 6-3, 6-4.

S battute da Meredith McGrath/Anne Smith (tds 3) 6-1, 6-3.

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Manhattan Beach, Los Angeles, 13-19 agosto, cemento, tier II, 350.000 dollari.

È la testa di serie numero 7.

1T bye.

2T batte Mary Pierce 6-4, 7-5.

3T battuta da Kathy Rinaldi 3-6, 6-3, 6-4.

Gioca il doppio insieme a Gigi Fernandez. Sono la testa di serie numero 1.

1T bye.

2T battono Anne White/Robin White 6-3, 6-2.

Q battono Lise Gregory/Gretchen Magers (tds 5) 6-1, 6-2.

S battono Zina Garrison/Martina Navratilova (tds 3) 6-3, 4-6, 6-4.

F battono Mercedes Paz/Gabriela Sabatini (tds 6) 6-3, 4-6, 6-4.

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Il 27 agosto raggiunge per la prima volta il primo posto nella classifica di doppio superando Helena Sukova. Occuperà la posizione fino al 14 ottobre, quando verrà nuovamente superata dalla Sukova. Tornerà al primo posto il 18 febbraio del 1991. Nel corso della carriera raggiungerà la posizione di vertice in 11 periodi diversi, l’ultima volta il 6 giugno 1999, alternandosi con Helena Sukova, Gigi Fernandez, Natasha Zvereva, Larisa Neiland, Arantxa Sanchez, Lindsay Davenport e Martina Hingis.

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US Open, 29 agosto-9 settembre, cemento, 2.707.250 dollari.

È la testa di serie numero 12.

1T batte Laura Lapi 6-3, 6-1.

2T batte Kathy Rinaldi 6-4, 6-3.

3T batte Laura Gildemeister 6-3, 6-1.

4T batte Katerina Maleeva (tds 7) 6-4, 6-2.

Q Battuta da Steffi Graf 6-3, 6-1. Il risultato le frutta 45.378 dollari.

Gioca il doppio con Helena Sukova. Sono la testa di serie numero 1.

1T battono Sophie Amiach/Patricia Hy 6-4, 6-2.

2T battono Erika de Lone/Lisa Raymond 6-0, 6-0.

3T battono Manon Bollegraf/Brenda Schultz (tds 15) 6-1, 6-7 (8-10), 6-4.

Q battono Arantxa Sanchez/Robin White (tds 5) 7-6 (9-7), 6-3

S battono Larisa Neiland/Natasha Zvereva (tds 3) 6-2, 6-3.

F battute da Gigi Fernandez/Martina Navratilova (tds 2) 6-2, 6-4.

Le finaliste del doppio al momento della premiazione. Da sinistra Martina Navratilova, Gigi Fernandez, Jana Novotna ed Helena Sukova. Purtroppo il mio scanner non funziona e la macchina fotografica ha deciso che era necessario il flash.

Arrivate a un soffio dal conquistare il Grande Slam di doppio, Jana ed Helena Sukova vengono sconfitte all’ultimo incontro. Certo, le loro avversarie erano forti, eppure non può non esserci recriminazione per la prima sconfitta dell’anno. Jana ed Helena avevano giocato insieme nella stagione altri nove tornei. Otto li avevano vinti, in uno, Eastbourne, si erano ritirate senza disputare il loro match di secondo turno, segnando una striscia vincente di 45 match consecutivi. In doppio Jana aveva già subito tre sconfitte nel corso dell’anno ma con altre partner, Hana Mandlikova in finale a Berlino, Regina Rajchrtova nei quarti di finale della Fed Cup e Katrina Adams nella semifinale di Albuquerque. Qualcosa comunque ha smesso di funzionare nel modo giusto visto che nei tre successive tornei hanno collezionato solo due semifinali e un primo turno (al Masters) con un bilancio parziale di 4 vittorie e tre sconfitte.

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WTA 13, media 74,04.

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Zurigo, indoor, tier II, 350.000 dollari.

È la testa di serie numero 4.

1T batte Jo Durie 6-4, 6-0.

2T batte Mercedes Paz 6-2, 6-2.

Q batte Wiltrud Probst 6-0, 6-1.

S Battuta da Gabriela Sabatini (tds 2) 6-7, 7-5, 7-6 (7-4).

Il commento è in tedesco, quindi non capisco una sola parola. Il match comunque non è integrale, il primo video è dedicato all’inizio del primo set, ma il secondo passa direttamente all’inizio del secondo set, tagliando completamente diversi game e il tiebreak.

Qui è addirittura partito l’audio, e se il commento è irrilevante per poter seguire il match, i rumori del campo con le chiamate dei giudici di linea e il punteggio sono un’assenza che si sente.

Ultima parte dedicate agli ultimi punti, con altri game tagliati (compreso il matchpoint che Jana ha avuto a disposizione) e ancora senza audio. Uffa!

Gioca il doppio insieme a Helena Sukova. Sono la testa di serie numero 1.

1T battono Agnese Blumberga/Julia Apostoli 6-1, 6-0.

Q battono Eva Krapl/Caroline Schneider 6-1, 6-0.

S battute da Catherine Suire/Dinky Van Rensburg 1-6, 7-6, 6-4.

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Filderstadt, indoor, tier II, 350.00 dollari.

È la testa di serie numero 5.

1T batte Pascale Etchemendy (LL) 6-4, 6-0.

2T batte Dinky Van Rensburg 6-2, 7-5.

Q Battuta da Katerina Maleeva (tds 3) 7-6, 6-3.

Gioca il doppio con Helena Sukova. Sono la testa di serie numero 1.

1T battono Pascale Paradis/Catherine Suire 6-1, 6-1.

Q battono Eva Pfaff/Brenda Schultz 6-4, 6-3.

S battute da Mary Joe Fernandez/Zina Garrison (tds 3) 7-6, 6-0.

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Non disputa il torneo di Brighton, rendendo vacante la terza testa di serie.

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Masters, indoor, 3.000.000 dollari.

1T Battuta da Gabriela Sabatini (tds 3) 6-1, 5-7, 7-6.

Judith Elian su Matchball ha commentato il torneo femminile a partire dal primo turno. Fra l’altro ha scritto: “L’altro incontro tra Sabatini e Novotna è stato ancora più aperto. Infatti dopo un match equilibrato su ogni punto la cecoslovacca ha avuto quattro palle per concludere al terzo set. Purtroppo per lei però (aveva già avuto tra l’altro una palla per il match prima di perdere contro la stessa Sabatini a Zurigo) Gaby ha finite col piegarla nel tiebreak dell’ultimo set, dopo una partita straordinaria.”

Insomma, se all’inizio dell’anno Tommasi aveva rilevato che Jana aveva buttato via un match in Australia dopo aver condotto 6-1, 4-0 contro la Fendick, ora con la Elian possiamo iniziare a fare il conto (sicuramente incompleto) dei match persi pur avendo avuto a disposizione matchpoint. Un matchpoint a Zurigo, quattro a New York, in entrambi i casi contro la Sabatini, e chissà in quanti altri match che non ho visto e di cui non ho trovato resoconti. La finale di Wimbledon 1993 è la partita più famosa fra quelle che ha buttato via, anche se nell’occasione non ha avuto matchpoint,, ma Jana avrebbe potuto vincere molte altre partite se non avesse avuto paura di vincere e non avesse commesso in momenti cruciali errori su palle che per lei erano semplici.

Gioca il doppio con Helena Sukova. Sono la testa di serie numero 1.

1T battute da Natalja Medvedeva/Leila Meskhi 6-4, 1-6, 6-3.

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Nonostante i migliori risultati nelle prove del Grande Slam Jana finisce la stagione al 13° posto, due posizioni più in basso rispetto all’anno precedente. Stavolta ho la classifica competa di fine anno quindi la ripropongo.

media punti tornei
1 Graf 278,10 4171,53 15
2 Seles 203,75 3056,30 15
3 Navratilova 199,42 2952,50 13
4 Fernandez M.J. 147,02 1764,64 12
5 Sabatini 137,01 2192,27 16
6 Maleeva K. 115,83 1853,40 16
7 Sanchez 112,60 1801,70 16
8 Capriati 103,41 1240,95 12
9 Maleeva Man. 103,15 1650,45 16
10 Garrison 100,52 1909,96 19
11 Martinez 98,56 1281,31 13
12 Zvereva 77,50 1317,50 17
13 Novotna 77,25 1313,34 17
14 Sukova 77,14 1311,38 17
15 Paulus 69,92 1048,92 15
16 Frazier 64,06 961,00 15
17 Wiesner 62,77 1192,77 19
18 Tauziat 60,35 1267,35 21
19 Meskhi 53,75 860,00 16
20 Cecchini 41,80 627,00 15

C’è anche, fra quelle pagine di Matchball, una Kraft General Foods World Tour (classifica a punti) di cui non ho memoria. In quella classifica Jana occupa il decimo posto dietro a Graf, Seles, Navratilova, Sabatini, Mary Joe Fernandez, Garrison, Katerina Maleeva, Sanchez e Manuela Maleeva. Rino Tommasi, che memore di quel tempo in cui non esisteva il computer e le classifiche le compilavano gli esperti, ha continuato a compilare la sua personalissima classifica e ha piazzato Jana al sesto posto sulla base dei risultati nelle prove del Grande Slam, al 12° complessivo.

Il bilancio è di 43 match vinti e 16 persi. Le prime due righe si riferiscono al bilancio, anno per anno, in tutti i tornei (con il limite che non ho tutti i risultati del biennio 1986-1987, e forse mi manca qualcosa pure del 1988, e questo escludendo match di qualificazione, incontri giovanili o in tornei dei circuiti satellite e challenger), le altre ai soli tornei del Grande Slam.

86 87 88 89 90
vittorie 0 21 24 48 43
sconfitte 4 17 19 17 16
vittorie 0 9 1 10 15
sconfitte 2 3 3 4 4

Questi invece sono i turni raggiunti, con di nuovo registrati prima i risultati in tutti i tornei e dopo solo quelli nelle prove del Grande Slam:

86 87 88 89 90
W 1 1 1
F 1 1 2
S 3 3
Q 1 2 6 6
4T 2 1 1
3T 3 2 1 4
2T 1 3 6 1
1T 3 7 8 3 1
W
F
S 1
Q 1 2
4T 2 1
3T 1 1 1
2T 1 1
1T 2 3

Per il terzo anno di fila ha vinto un torneo, ma stavolta si è trattato dell’unica finale raggiunta. Però le eliminazioni al primo turno sono quasi sparite – l’unica dell’anno è avvenuta al Masters, e quello è un primo turno un po’ particolare – e sono migliorati i risultati nei tornei importanti. Aumentano anche le vittorie contro giocatrici importanti, fra quelle che sono state – o che saranno, controllare la data dell’ingresso in top 10 di ogni singola giocatrice sarebbe davvero lungo – nelle prime dieci posizioni della classifica c’è un bilancio di 1-0 (complessivamente 2-0) con Lisa Bonder, 1-0 (3-0) con Jo Durie, 1-0 (1-1) con Zina Garrison, 0-3 (0-9) con Steffi Graf, colei che l’ha fermata in tre prove del Grande Slam su quattro), 2-1 (2-3) con Katerina Maleeva, 0-1 (0-2) con Martina Navratilova, 2-0 (2-1) con Kathy Rinaldi, 1-2 (2-5) con Gabriela Sabatini, 1-0 (1-1) con Brenda Schultz,1-0 (2-2) con Helena Sukova, 0-1 (2-1) con Nathalie Tauziat e 1-0 con Andrea Temesvari, il che si traduce in 11 (precedenti 7) vittorie e 8 (precedenti 18) sconfitte, per un bilancio di un 58% (precedente 28%) di vittorie contro le giocatrici più forti.

Il fatto che ho conservato l’articolo riepilogativo si traduce nella presenza di tabelle che non sarei riuscita a reperire in altro modo. Questa è quella dei guadagni del 1990:

singolare doppio doppio misto totale
1 Graf 1.902.193 19.660 0 1.921.853
2 Seles 1.606.810 30.412 0 1.637.222
3 Navratilova 1.172.528 158.266 0 1.330.794
4 Sabatini 938.627 36.863 0 975.490
5 Novotna 311.977 324.956 8.567 645.500
6 Garrison 496.595 62.740 42.868 602.203
7 Sukova 260.814 301.456 445 562.715
8 M.J. Fernandez 469.610 47.331 1.425 518.366
9 Sanchez 360.896 106.894 19.782 487.572
10 Zvereva 287.703 153.622 21.445 462.770
11 K. Maleeva 394.443 24.032 0 418.475
12 Man. Maleeva 343.877 16.338 0 360.215
13 Tauziat 249.155 50.948 0 300.103
14 Capriati 274.890 8.707 0 283.597
15 Smylie 60.538 155.682 42.684 258.904
16 Wiesner 217.345 34.101 0 251.446
17 Martinez 239.791 8.393 19 248.203
18 G. Fernandez 68.762 159.518 3.220 231.500
19 Paz 109.863 108.850 1.800 220.513
20 Neiland 66.253 150.746 985 217.984

Una giocatrice in ascesa, che ancora non sapeva quali risultati sarebbe riuscita a raggiungere in singolare, aveva ottimi motivi per giocare il doppio. Jana sarebbe comparsa in questa classifica anche se avesse giocato solo il singolare, ma i suoi guadagni maggiori ancora nel 1990 sono arrivati dal doppio. Ho anche la classifica dei guadagni in carriera.

1 Navratilova 16.674.607
2 Evert 8.896.195
3 Graf 7.713.198
4 Shriver 4.323.497
5 Sabatini 3.656.136
6 Sukova 3.473.097
7 Mandlikova 3.340.959
8 Garrison 2.783.770
9 Turnbull 2.769.024
10 Kohde-Kilsch 2.034.541
11 Man. Maleeva 1.966.679
12 King 1.966.487
13 Austin 1.925.415
14 Seles 1.891.283
15 Wade 1.542.278
16 Jordan 1.539.395
17 Goolagong 1.399.431
18 McNeil 1.392.083
19 Jaeger 1.379.066
20 Potter 1.376.580
21 Casals 1.363.455
22 Novotna 1.350.104
23 Hanika 1.296.560
24 Sanchez 1.260.417
25 Fairbank 1.230.295

È ovvio che una classifica di questo tipo non fornisce automaticamente indicazioni sulla forza delle giocatrici. Visto che i montepremi continuano ad aumentare le giocatrici che giocano dopo realizzano guadagni più alti rispetto alle giocatrici che le hanno precedute, pur vincendo meno. Alla dodicesima posizione, per esempio, compare Billie Jean King, giocatrice capace di raggiungere il primo posto in classifica, di vincere 12 prove del Grande Slam in singolare, 16 in doppio, 18 in doppio misto e di vincere complessivamente 129 tornei in singolare, eppure subito davanti a lei si trova Manuela Maleeva, che all’epoca nelle prove del Grande Slam aveva raggiunto 10 volte i quarti di finale (le sue due semifinali arriveranno nel 1992 e nel 1993) e aveva vinto solo 12 tornei. Carriere assolutamente non paragonabili, quanto ai guadagni abbiamo visto chi è davanti. Jana comunque in un anno ha quasi raddoppiato I guadagni dell’intera carriera visto che fino alla fine del 1989 aveva guadagnato 704.604 dollari e che nel solo 1990 ne ha guadagnati 645.500.

Nell’articolo sulla stagione in singolare Ubaldo Scanagatta non ha visto motivi per citare Jana, in quello sulla stagione in doppio Lello Cirillo non poteva non partire da lei e dalla sua partner dell’epoca, Helena Sukova. Il titolo è Quasi Slam.

“Jana Novotna ed Helena Sukova hanno chiuso la stagione ’90 con un grande rammarico: quello di non essere riuscite nell’intento di aggiudicarsi il Grande Slam del doppio. Impresa, questa, che riuscì nel 1984 a Martina Navratilova e Pam Shriver, un doppio di assoluto valore tecnico, che dal 1983 al 1986 non mancò mai l’appuntamento con la finale dei Quattro maggiori tornei dell’anno. Le due cecoslovacche hanno perso il prestigioso riconoscimento proprio in dirittura d’arrivo, nell’ultimo Slam della stagione, gli US Open di Flushing Meadow.

Dopo essersi imposte a Melbourne (+Fendick-M.J. Fernandez), a Parigi (+Savchenko-Zvereva) e ad Wimbledon (+Jrdan-Smylie) oltre a numerosi altri appuntamenti stagionali (Brisbane, Sydney, Indian Wells e Boca Raton) ed a quello che molti definiscono impropriamente il Quinto slam, vale a dire il Lipton di Key Biscayne, Jana ed Helena sono scivolate sulla classica buccia di banana, intenzionalmente gettata sul cemento del centrale di Flushing proprio dalla loro ex compatriota Martina Navratilova che, abbandonata ormai Pam Shriver (oggi apprezzata telecronista di tennis) ha fatto coppia con la portoricana trapiantata in Texas Gigi Fernandez.

Il Masters di fine anno del Madison Square garden di New York è stato invece appannaggio del duo format da Elizabeth Smylie e dall’ex top-ten Kathy Jordan, le quali durante la stagione avevano già fatto centro a Sant’Antonio, a Tokyo, ed erano state seconde sull’erba di Wimbledon, sconfitte appunto dalla Novotna e dalla Sukova. Queste ultime – che al Masters erano state accreditate della prima poltrona del seeding – sono cadute addirittura all’esordio, per mano delle russe Leila Meskhi e Natalia Medvedeva.”

L’articolo prosegue, io lo interrompo e passo alla classifica di doppio:

media punti tornei
1 Sukova 413,69 6619,11 16
2 Novotna 387,31 6584,34 17
3 G. Fernandez 335,68 4363,87 13
4 Navratilova 309,41 3713 12
5 Zvereva 243,75 4143,87 17
6 M.J. Fernandez 234,4 2374 10
7 Neiland 231,9 4406,15 19
8 Sanchez 222,83 3342,5 15
9 Jordan 219,19 3726,24 17
10 Smylie 218,02 4142,41 19

Ovviamente nella classifica di doppio a squadre occupa il primo posto insieme a Helena Sukova, il distacco con le altre è abissale:

1 Novotna/Sukova 4840

2 Neiland/Zvereva 2575

3 Jordan/Smylie 2425

4 Gregory/Magers 1910

5 G.Fernandez/Navratilova 1865

Le due vengono elette doppio dell’anno. Noto un dettaglio: io ho scritto Neiland, ma sul giornale c’è scritto Savchenko, il cognome con cui Larisa è nata e che ha usato fino al momento del matrimonio. Ora ripasso alle statistiche compilate da me, con il bilancio fra gli incontri vinti e persi in doppio. Le prime due righe considerano tutti i tornei, le altre solo quelli dei Grande Slam.

86 87 88 89 90
w 1 44 49 58 58
s 1 21 15 11 7
w 1 5 5 16 23
s 1 3 2 3 1

Questi invece sono i turni raggiunti:

86 87 88 89 90
W 3 5 6 9
F 3 4 4 2
S 3 2 5 3
Q 5 3 2
3T 2 2 1
2T 1 3 1 1
1T 5 2 1
W 1 3
F 1
S 2
Q 1
3T 2 2 1
2T 1 1
1T

In pratica ha sempre raggiunto le semifinali. Le eccezioni sono il secondo turno di Eastbourne, dove si è ritirata (non ho idea se l’infortunata fosse lei o la Sukova) e il primo del Masters, un primo turno che in un altro torneo dal tabellone più grande sarebbe equivalso q un quarto di finale. Le sue partner sono state Helena Sukova (con lei 8 vittorie, 1 finale, 2 semifinali e il 2° e 1° turno), Gigi Fernandez (1 vittoria), Hana Mandlikova (1 finale) e Katrina Adams (1 semifinale)

Non ha quasi giocato il doppio misto, solo a Wimbledon, con Jim Pugh. La coppia si è fermata in semifinale. In Fed Cup ha vinto i tre singolari che ha disputato, perso il doppio e si è fermata nei quarti di finale.

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