Da calendario per comodità la primavera inizia sempre il 21 marzo, a livello astronomico dipende dalla posizione della Terra rispetto al sole. Visto che per domani ho altro in programma, lasciamo spazio al sole e non al calendario. È arrivata la primavera, anche se al momento non siamo esattamente nei parchi a festeggiare l’arrivo della bella stagione. Ma la bella stagione arriva sempre, anche se nei momenti più bui può essere difficile guardare avanti.
Fra i numerosi programmi proposti da Yuzuru Hanyu nel corso degli anni, in questo caso solo per esibizioni, c’è anche
Haru yo, Koi (Primavera, vieni), un brano per pianoforte composto da Yumi Matsutoya nel 1994 e interpretato da Shinya Kiyozuka. Il fatto che sua madre Yumi, mentre era incinta, ne ascoltasse spesso la versione cantata, lo ha reso speciale per Yuzuru. In Giappone il brano è molto noto anche perché è stato il tema dell’omonima serie televisiva trasmessa l’anno successivo da NHK, e fra il 2005 e il 2011 il suo testo è comparso all’interno di un’antologia per il secondo anno della Junior High School. Ancora una volta il terremoto entra nel suo pattinaggio. White Legend (già programma corto della stagione 2010-2011 poi trasformato in esibizione), Étude in D-sharp minor, Op. 8, No. 12 (programma corto della stagione 2011-2012) e Requiem of Heaven and Earth (esibizione della stagione 2015-2016) esprimono la confusione e il dolore legati alla catastrofe, Hana Ni Nare (esibizione della stagione 2012-2013) e Hana wa Saku (esibizione della stagione 2014-2015) la ricerca di una ragione per andare avanti, The final Time Traveler (esibizione della stagione 2014-2015) e Notte stellata (esibizione delle stagioni 2016-2017 e 2017-2018) parlano del compito di recuperare i frammenti di ciò che si è rotto, mentre Haru yo, koy, coreografato da David Wilson, è la speranza per il futuro.
L’interpretazione nel gala del campionato del mondo 2019:
È primavera, le difficoltà ci sono, e sono enormi, ma c’è sempre la possibilità di andare avanti.
