SkateForward: Romeo + Juliet

Programma libero della stagione 2011-2012, la prima dopo il terremoto.

Lo sappiamo tutti cosa ci aspetta, vero?

https://twitter.com/skatingjapan/status/1257913034883784707

Quale modo migliore per dimostrare che è possibile andare avanti anche quando le circostanza provano ad abbatterci che cadere di fronte a tutti, pure in un momento che sembra tranquillo, in cui non ci aspettiamo nessuna sorpresa spiacevole, ritrovarci improvvisamente in ginocchio, e poi rialzarsi e piazzare lì un triplo Axel-triplo toe loop di quelli che solo lui sa fare?

Passo indietro.

Yuzuru Hanyu perde la pista su cui si allena, l’Ice Rink di Sendai, perché il terremoto dell’11 marzo 2011 ha danneggiato l’impianto di raffreddamento. Niente ghiaccio, niente pista. Sorvolo su tutte le vicende del terremoto altrimenti non smetto più di scrivere. L’allenamento per la nuova stagione, almeno fino a fine luglio, avviene sulle piste dei 60 show a cui partecipa. Allenamento vero, gli spettatori lo vedono provare i programmi per la nuova stagione. Il libero è sulle musiche di Craig Armstrong per Romeo + Juliet, la versione moderna della storia interpretata da Leonardo DiCaprio. La coreografia, come al solito, è della sua allenatrice, Nanami Abe, ma stavolta c’è qualcosa in più: un viaggio di un mese in Russia per lavorare con Natalia Bestemianova e Igor Bobrin. Ancora adesso Yuzuru parla dell’importanza di quel viaggio – parla di tante cose, del terremoto, del sostegno del pubblico, degli show che lo hanno aiutato ad affinare le doti espressive, ma anche qui entrerei in discorsi lunghissimi – per la sua formazione. Lui ha un talento straordinario e una forza di volontà ancora più straordinaria, ma nel suo cammino è stato aiutato da persone che gli hanno dato ciò di cui aveva bisogno in quel momento, ed è giusto ricordarli.

Le gare le ho già citate per Étude, Nebelhorn Trophy, vittoria, Cup of China, quarto posto, Rostelecom Cup, vittoria, finale di Grand Prix (da cui deriva l’immagine che ho inserito qui sopra), vittoria e campionato nazionale, terzo posto, con un discorso buffissimo nel momento della presentazione al pubblico dei membri della squadra nazionale. Ha pasticciato con la trama della storia, se trovate il video sottotitolato guardatelo perché ne vale la pena. Di solito lascia a bocca aperta per la sua intelligenza, la sua attenzione a ogni minimo dettaglio, la sua sensibilità, ma quando inizia a fare casini è troppo divertente. Non so quante volte mi sono ritrovata a ridere per qualche sua scemata, volontaria o, come in questo caso, involontaria. Qualunque cosa faccia lui è davvero un raggio di sole. E poi c’è il Mondiale.

Diciassette anni, il più giovane dopo di lui è Denis Ten, che ha un anno e mezzo, e tanta esperienza, in più. Esordio mondiale, dopo un’estate in cui si è allenato come si è allenato e con una situazione emotiva che dire fragile è dir poco. Una caviglia slogata. Quando io mi slogo una caviglia, e l’ho fatto parecchie volte, non sto in piedi. Fatico ad andare in bagno, altro che atterrare un salto quadruplo. Il salto quadruplo, o anche singolo se è per questo, non lo faccio neppure in condizioni normali, ma anche solo l’idea di saltare su una caviglia slogata… Va bene. Romeo + Juliet, Campionato del mondo 2012.

L’avete vista la sequenza coreografica? Lasciamo stare il discorso tecnico e guardiamo l’interpretazione, il coinvolgimento, suo e degli spettatori. Io ricordo solo un’altra sequenza altrettanto intensa, tutti i pattinatori considerati, ed è quella di SEIMEI a PyeongChang, ma sto correndo troppo. Qui c’è il secondo programma libero, la terza posizione complessiva. Se qualcuno ancora non se n’era accorto, il Campione è arrivato fra i grandi, e ha iniziato a stabilire il suo dominio.

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