Sasha Martinez negli ultimi anni ha giudicato un bel po’ di gare. Le statistiche le ho fatte per tutte, ma visto che sono tre screenshot e che se scrivo troppi nomi rischio di mandare in confusione chi mi legge posto solo un riassunto e quel che interessa a me.
Il riassunto riguarda il national bias, il favoritismo nei confronti dei suoi connazionali. Questo è un problema generale, un articolo di un paio di anni fa ha fatto alcune interessanti statistiche: https://www.nbcnews.com/storyline/winter-olympics-2018/think-olympic-figure-skating-judges-are-biased-data-says-they-n844886. Le nazioni indicate nel grafico sono tante, compresi, oltre agli Stati Uniti, Italia e Giappone. Lo sottolineo perché io sono italiana, e non intendo porre la mia nazione come modello di rettitudine, le persone oneste, così come quelle corrotte, si trovano in ogni parte del mondo, e perché Yuzuru Hanyu è giapponese, e prima o poi guarderò anche cosa avviene Giappone.
Un altro articolo interessante si trova qui: https://www.buzzfeednews.com/article/johntemplon/the-edge. Qui ci sono anche alcuni nomi, Lorrie Parker viene indicata come giudice non proprio imparziale prima dei Giochi olimpici, insieme ai cinesi Weiguang Chen e Feng Huang, all’italiano Walter Toigo, in passato già sospeso e poi reintegrato, e a qualcun altro.
Il national bias però non è l’unico problema. Ricordate lo scandalo dell’Olimpiade del 2002? L’accordo era che il giudice francese aiutasse la coppia di artistico russa a vincere l’oro davanti alla coppia canadese (non c’era un giudice russo in quel pannello di giuria, e nessuna coppia francese ha partecipato alla gara) in cambio di un aiuto del giudice russo alla coppia francese nella lotta per l’oro contro la coppia italiana (non c’erano giudici francesi, e italiani e francesi si erano divisi l’oro e l’argento a Mondiali ed Europei nelle ultime due stagioni, lasciando alle altre coppie, compresa una russa, i posti dal terzo in giù). Poi la gara è andata come è andata, nelle coppie di artistico la giudice francese ha rispettato il patto ma poi ha confessato la combine, nella danza gli italiani (e anche una coppia canadese che lottava per le medaglie) sono caduti, e l’argento è andato alla coppia russa, ma questo era chiaramente un voto di scambio. Io aiuto te, tu aiuti me.
Gli articoli che ho linkato non segnalano questo problema, perché un accordo è più difficile da rilevare. Possono esserci diversi motivi per cui un giudice di una nazione può aiutare gli atleti di un’altra nazione, di fatto alcuni giudici assegnano voti strani anche ad atleti che non sono della loro nazione, o ai lori diretti rivali. E qui arrivo a quel che interessa a me. Da quando sappiamo quali giudici hanno assegnato un determinato voto, Sasha Martinez ha giudicato Hanyu in tre diverse competizioni internazionali, il Four Continents Championship 2017, l’Autumn Classic International 2019 e il Four Continents Championship 2020.
Il primo screenshot contiene quattro tabelle. Quella in alto riguarda i soli pattinatori messicani. Nelle 19 volte in cui Martinez ha giudicato una competizione internazionale dalla stagione 2016-2017 in poi, per dieci volte ha valutato suoi connazionali. Con loro è stata sempre al di sopra della media con cui ha valutato la gara.
Per evitare fraintendimenti spiego cosa intendo con questa frase.
Nel Grand Prix junior di Germania del 2016 Martinez ha giudicato il solo programma corto. Il sudcoreano Jun-hwan Cha, il migliore nell’occasione, ha ricevuto dal pannello di giuria 76,82 punti. Martinez però gliene ha assegnati 78,11, quindi è rimasta al di sopra della media degli altri giudici di 1,29 punti. Lo statunitense Andrew Torgashew ha ricevuto dalla giuria 72,48 punti e si è piazzato provvisoriamente secondo. Martinez però gli ha assegnato 80,24 punti, ben 6,76 sopra la media. Per Martinez (e per altri due giudici, ma loro al momento non mi interessano) il migliore è stato Torgashew, non Cha. Io ho preso tutte queste variazioni, il +1,29 a Cha, il +6,76 a Torgashew, le variazioni in positivo o in negativo ricevute dagli altri partecipanti alla gara, le ho sommate e ho fatto la media. Ecco, in media in questa gara Martinez ha assegnato ai pattinatori 1,27 punti in più rispetto agli altri giudici. Se volete guardare tutte le variazioni le potete trovare facilmente su SkatingScores: https://skatingscores.com/1617/jgpger/men/short/j3/.
Torniamo al mio riassunto. Points sono i punti ricevuti dal pattinatore messicano nella gara in questione, in due casi nel solo programma corto, negli altri nella somma dei due programmi. La colonna Martinez indica, ovviamente, il voto assegnato da Martinez. Media M. indica di quanto la media di Martinez si discosta dal voto medio dei giudici. Di solito tende a essere generosa, ma per un paio di gare femminili è stata lievemente sul severo. Ma fino a quando il giudizio è coerente per tutti non è davvero un problema. Differenza indica di quanto, per quel singolo pattinatore, Martinez si discosta dalla sua stessa media. In giallo sono evidenziate le differenze significative, superiori a 1,50 punti per il solo programma corto, superiori a 4,50 punti per la somma dei due programmi. In tutti e dieci i casi verificabili, Martinez ha assegnato un voto alto ai suoi connazionali, in sette di questi casi ha assegnato un voto molto alto. Questo per il national bias, anche se io ho notato Martinez per le altre tre gare, quelle che compaiono nella parte inferiore dello screenshot.
Mi sono limitata a riportare il gruppo dei sei migliori in ciascuna delle tre competizioni, ma la media è calcolata su tutti i partecipanti alla gara. Con Hanyu Martinez è sempre rimasta al di sotto della sua stessa media. In un solo caso è stata molto al di sotto, negli altri due casi si è contenuta, ma se sommiamo i punti in meno che Martinez ha assegnato a Hanyu, e i punti in più che ha assegnato ai suoi diretti rivali, la differenza cresce. Questa differenza si vede nell’ultima colonna, dove tiro le somme fra i punti tolti a Hanyu e quelli aggiunti (o, in qualche caso, tolti) agli altri. Perché con Hanyu è stata così più severa rispetto agli altri? Sarebbe bello poterglielo chiedere. Non potendolo fare guardo le singole gare.
Four Continents Championship 2017, l’unica gara in cui c’è stata una lotta per l’oro, nelle altre due gare il discorso non si è mai aperto. Nel programma corto Yuzuru si è giocato la combinazione. Certo, doppio Salchow-triplo toe loop è una combinazione valida, ma non dà molti punti, e infatti gliene sono arrivati solo 6,30. Alla finale di Grand Prix, con il quadruplo, i punti erano stati 17,37. Comunque ha fatto un errore ed è giusto che il punteggio ne risenta. Terzo provvisorio, con variazioni che possiamo considerare accettabili. Poi c’è stato il libero, il migliore della giornata per un secondo posto complessivo. Questi i voti assegnati dai giudici:
Il più generoso è stato il giudice di Taiwan Ko-Man Ting, che gli ha assegnato 310,55 punti, regalandogliene 6,84, ma con Nathan Chen Ting è stato molto più generoso visto che gliene ha regalati ben 12,42. Subito dietro di lui c’è la giapponese Masako Kubota, che gli ha assegnato 310,45 punti, 6,74 sopra la media, mentre con Chen è stata al di sotto della media di 0,28 punti. È stata di parte? I numeri dicono di sì, e con Shoma Uno Kubota è stata ancora più generosa, con un regalo di 7,73 punti, per una differenza da Chen di 8,01 punti. Differenze grandi, non le più grandi. Lasciamo stare il giudice cinese (capace anche di un +12,70 a Han Yan che, combinato con le altre differenze, lo avrebbe fatto salire dal decimo al sesto posto), che meriterebbe di essere indagato ma io non ho il tempo necessario a parlare di tutti.
La giudice americana, Lorrie Parker, ha regalato 4,02 punti a Chen e ne ha sottratti 6,71 a Hanyu, per una differenza complessiva di 10,73 punti, perciò Parker è stata più di parte di Kubota. La messicana Sasha Martinez ha regalato poco a Chen, solo 1,52 punti, ma sommati agli 8,56 punti non assegnati a Hanyu costituiscono una differenza di ben 10,08 punti, decisamente superiore rispetto al regalo che Hanyu ha ricevuto da Kubota. Con due giudici (oltretutto più generosi) a uno, Chen ha battuto Hanyu per 3,75 punti e vinto l’oro. Siccome però i soli totali non mi sono sembrati abbastanza eloquenti, per il libero ho montato insieme i protocolli dei primi sei pattinatori:
Il protocollo ufficiale si trova qui: http://www.isuresults.com/results/season1617/fc2017/.
Cosa ha fatto Yuzuru nell’occasione? Dopo tre ottimi salti iniziali, quadruplo loop, quadruplo Salchow e triplo flip, si è giocato per l’ennesima volta la combinazione. Avrebbe dovuto essere quadruplo Salchow-triplo toe loop, ha sbagliato il Salchow e lo ha eseguito solo doppio, ha cambiato al volo eseguendo un euler (in quel momento la codifica ufficiale era di single loop, 1Lo) per attaccare come terzo salto un quadruplo Salchow, cosa che chi ha assistito alle prove ufficiali della finale di Grand Prix gli aveva visto fare, poi ha rinunciato, probabilmente perché ha ritenuto di aver perso troppa velocità. È stato l’unico errore del programma, che ha risollevato eseguendo, come ultimi due elementi di salto, quadruplo toe loop-doppio toe loop al posto del previsto triplo Axel-doppio toe loop, e un triplo Axel da solo al posto del previsto triplo Lutz. Ora guardiamo i voti.
La giudice australiana Lisa Jelinek è stata la più bassa insieme a Martinez, ma va rilevato che se nel programma corto una manciata di +3 li ha dati (pochi, ai soli Uno, Hanyu e Chan), nel libero non ne ha assegnato nessuno, suppongo le si fosse rotto il pulsante…
Quattro giudici nel complesso hanno preferito Chen a Hanyu, l’australiana Jelinek, la statunitense Parker, la messicana Martinez e la neozelandese Sandra Williamson-Leadley. A livello di GOE sono tre i giudici che non hanno dato neppure un +3 a Hanyu: Jelinek, che si è astenuta con tutti, Parker e Martinez. Ma a fare impressione nei voti di Martinez, più che l’assenza dei +3, è la presenza di un solo +2 nei salti (e per un triplo, GOE massimo +2,10, per i quadrupli e il triplo Axel nel 2017 era +3,00) a fronte di una sfilza di +1 e di due 0. Lo 0, noto, lo hanno preso il secondo salto, il quadruplo Salchov, e l’ultimo, il triplo Axel. Davvero erano salti senza infamia e senza lode?
Magari è solo lo standard di Martinez a essere molto stretto, con GOE positivi assegnati solo a salti davvero belli. Vediamo allora, nell’intera competizione maschile, a quali salti Martinez ha assegnato un voto compreso fra +1 e +3:
La prima colonna si riferisce al programma corto, la seconda al libero. Tutti questi salti hanno ricevuto da Martinez un GOE che va dal +1 in su, quindi sono stati giudicati migliori del quadruplo Salchow (GOE complessivo 1,43, quello di Martinez è l’unico 0, e c’è un +3) e del triplo Axel (GOE complessivo 2,43, quello di Martinez è l’unico 0, in compenso ci sono cinque +3). Fra i salti migliori di quelli eseguiti da Hanyu a quanto pare ci sono un triplo loop di Leslie Man Cheuk Ip (GOE complessivo -0,40, ci sono cinque -1) nel programma corto e, nel libero, il triplo loop di Kai Xiang Chew (GOE complessivo -0,30, con quattro -1) e il doppio Axel di Michael Christian Martinez (GOE -0,21, con quattro -1). Peccato che di video ne esistano pochi e che non sia possibile vedere tutti questi salti. Ci sono i programmi di Shoma Uno, e questo triplo Lutz per Martinez ha meritato +1:
Fare gli screenshot dei salti è noioso, magari prima o poi mi applico e imparo a lavorare sui video. Nella terza immagine della prima fila notiamo la prerotazione, termine sconosciuto alla maggior parte dei membri dell’ISU. L’altezza è difficile da valutare, mi sembra media. Nella seconda fila, dalla seconda immagine in poi, Uno è di nuovo sul ghiaccio. Da notare il movimento del braccio destro, che si sposta per trovare l’equilibrio dopo un atterraggio non perfetto. Niente di terribile, ma comunque Uno ha dovuto lavorare per tenere l’atterraggio, e appena ha potuto ha messo giù il secondo piede, senza scivolare come si fa con i salti eseguiti in sicurezza.
Questo è il triplo Axel di Hanyu, che arriva da una layback Ina Bauer, si gira e salta:
Anche dagli screenshot si vede che altezza e ampiezza sono ottimi, basta guardare com’è posizionato il suo corpo rispetto alla pubblicità sullo sfondo. Atterraggio molleggiato sul ginocchio senza problemi, anche se un filo basso, la testa è sempre il alto e né la testa né le braccia denotano il minimo sforzo. Dopo essere atterrato, nell’ultima fila, c’è l’uscita. Cosa fa, mette giù il piede e scappa via? Neanche per sogno, si gira con un saltino molto controllato, perché è già di nuovo nella coreografia.
Questo invece è il terzo salto di Chen del libero, il quadruplo toe loop, meritorio, per Martinez, di uno 0, quindi allo stesso livello del triplo Axel di Hanyu:
Ingresso da una luna, molto bene. Puntata. Prerotazione, un po’ meno bene. Il salto mi dà l’impressione di essere alto ma corto. Il bello però arriva all’atterraggio, che Chen non controlla. Lo vediamo mentre esegue un tre per ritrovare l’equilibrio perduto quindi, subito dopo esserci riuscito, mette giù il piede e se ne va con un paio di incrociati. Davvero meritorio dello stesso voto del triplo Axel di Hanyu questo salto.
Se i voti dei salti sono belli, anche quelli dei components non scherzano, con Parker che è riuscita a giudicare il programma di Chen migliore anche sotto quest’aspetto, ed è stata l’unica a dare i migliori voti per i components a Chen (al pari con Shoma Uno e Patrick Chan, caduti entrambi due volte), mentre per lei Hanyu è stato il quarto. Per Martinez Hanyu è stato il secondo dietro a Uno, ma sui components mi concentrerò in un’altra occasione.
La gara successiva in cui Martinez ha giudicato Hanyu è stato l’ultimo Autumn Classic International. Per ora lasciamo stare le rotazioni del libero, quelle rientrano nell’ambito di competenza del Technical Controller, lo statunitense Robert Rosenbluth, e della Technical Specialist, la messicana Nancy Garcia. In realtà il libero di questa gara è un perfetto esempio di come servirebbero tecnologie migliori, e una formazione migliore ai giudici, ma ne parlerò in un’altra occasione. I primi due salti del libero di Hanyu erano decisamente brutti, con step out di dimensioni notevoli.
La detrazione per uno step out va da -3 a -4, e per un errore di questo tipo ci sta la detrazione massima. Siamo sicuri però che non ci fosse il bullet positivo dell’ampiezza? Guardiamo di quanto si è spostato rispetto allo sfondo o ai disegni che si vedono sul ghiaccio. E poi c’è quello relativo alla musica, il salto, che avrebbe meritato un -2, da Martinez ha ricevuto un -4. In compenso a Kevin Aymoz è stato degradato il triplo toe loop della combinazione triplo Axel-triplo toe loop, sul protocollo di gara c’è il segno <<, e per una cosa di questo tipo la detrazione va da -3 a -4. Ci può stare un +1 per l’ingresso creativo, però fra la perdita di ritmo fra il primo e il secondo salto della combinazione (da -2 a -3) e l’atterraggio faticoso (da -1 a -2) vorrei sapere come si arrivi a un voto finale di -3.
Le differenze sono piccole, non hanno cambiato il risultato della gara, Martinez è stata attenta a non assegnare voti clamorosamente sbagliati, ma nei suoi voti è riscontrabile l’abitudine a giudicare in un certo modo, sempre lo stesso. Anche nei components per Martinez Aymoz ha meritato un 93,00, è stata nettamente la più alta, Hanyu ha meritato 89,50, un voto lievemente al di sotto della media.
L’ultima gara è stata il Four Continents Championship 2020.
Hanyu ha vinto, il risultato non è mai stato in discussione. Ma che il risultato sia quello giusto non significa che è tutto pacifico.
Il protocollo:
Domanda al giudice coreano, a quello cinese e a quello giapponese: cosa manca per un +5 al quadruplo Salchow?
Domanda al giudice messicano, a quello coreano, a quello australiano, a quello kazako e a quello giapponese: cosa manca per un +5 alla combinazione?
Domanda al giudice messicano, a quello statunitense e a quello australiano: cosa manca per un +5 al triplo Axel?
Ricordo i bullet:
1) very good height and very good length (of all jumps in a combo or sequence)
2) good take-off and landing
3) effortless throughout (including rhythm in Jump combination)
4) steps before the jump, unexpected or creative entry
5) very good body position from take-off to landing
6) element matches the music
Per un +4 devono essere presenti tutti i primi tre e mancarne due fra il 4, il 5 e il 6. Passi prima dello stacco, ottima posizione del corpo dallo stacco all’atterraggio, elemento eseguito sulla musica. A quali di questi elementi di salto mancano due di questi tre bullet?
Davvero, vorrei una risposta.
Passiamo alle trottole. Il giudice cinese è riuscito a dare un +2 alla seconda trottola, quello messicano, quello australiano e quello giapponese hanno dato un +3. Nella seconda trottola il +4 è arrivato solo dal giudice messicano e da quello australiano. Nella terza ancora dal giudice messicano (quando vuole Martinez è capace di assegnare voti più alti sulle trottole, nel programma corto lo ha fatto con due trottole di Jason Brown, una di Jun-hwan Cha, una di Han Yan e una di Roman Sadovsky) e da quello inglese. Ricordo i bullet delle trottole:
1) good speed and/or acceleration during spin
2) good controlled, clear position(s) (inc. height and air/landing position in flying
spin)
3) effortless throughout
4) maintaining a centered spin
5) creativity and/or originality
6) element matches the music
Continuo a essere perplessa. Lo stesso Hanyu si è dichiarato soddisfatto delle trottole, e quando riguarda le sue prestazioni lui non è mai soddisfatto di qualcosa che sia al di sotto della perfezione. Passiamo alla sequenza di passi. Hanno dato tutti +4 tranne il canadese che ha dato +5.
1) deep edges, clean steps and turns
2) element matches the music
3) effortless throughout with good energy, flow and execution
4) creativity and/or originality
5) excellent commitment and control of the whole body
6) good acceleration and deceleration
Anche qui, evidentemente mancavano due caratteristiche fra creatività, controllo del corpo e capacità di variare la velocità.
Capitolo components, qui arriva un’altra tabella.
Questi sono tutti i punteggi delle gare internazionali in cui Hanyu ha interpretato Chopin. In giallo ho evidenziato i record del mondo, la doppia riga di separazione prima dell’ultimo Four Contients Championship è per ricordare che è cambiato il codice dei punteggi e che quindi i punteggi tecnici non sono direttamente confrontabili. Nessun problema, ora io sto confrontando i components. In grassetto ho evidenziato tutti i voti più alti rispetto al Four Continents Championship 2020. Nella Rostelecom Cup del 2017 è caduto, che i voti siano più bassi è normale. Guardiamo gli altri. Dalla finale di Grand Prix 2015, quando ha detto chiaramente a tutti “il più forte sono io”, i suoi voti sono costantemente scesi. Davvero la sua interpretazione è peggiorata? Tutti i giudici, nessuno escluso, hanno assegnato voti troppo bassi a questo programma, che a questo punto se la gioca con il libero di Helsinki 2017 per il record del mondo più sottostimato della storia.
E poi c’è il libero, che purtroppo non vedremo mai nella sua forma migliore. Quadruplo Salchow, triplo Axel e triplo flip nell’arco di venti secondi? Vorrei vedere chi altro è in grado di permettersi una cosa del genere, e oltretutto con tutti quei passi in mezzo. Comincio con lo sguardo d’insieme.
La tendenza ad assegnare voti più alti ai connazionali è presente, con l’eccezione del giudice canadese, Veronique Gosselin, che è stata più severa con due dei tre suoi connazionali rispetto ai voti che ha assegnato agli altri pattinatori, e che con il terzo è stata più generosa in misura davvero minima. Posso fare una mozione per averla a tutte le gare? Nonostante il voto sul quadruplo Lutz. Se guardiamo la sua colonna, è la meno colorata.
A parte lei c’è che rimane entro limiti ragionevoli e chi no, e per capire l’importanza delle variazioni bisogna guardare l’ipotetico spostamenti in classifica dato dal punteggio assegnato al connazionale in rapporto ai punteggi dei pattinatori che si sono piazzati nelle posizioni precedenti o successive. Il coreano avrebbe fatto salire di una posizione Cha, di due June Hyoung Lee, avrebbe mantenuto stabile Sihyeong Lee. L’australiana avrebbe fatto guadagnare un posto a Jordan Dodds, ne avrebbe fatto perdere uno a James Min, avrebbe lasciato stabile Brendand Kerry. Sasha Martinez avrebbe fatto salire di due posizioni Donovan Carrillo. L’americano Roger Glenn per chissà quale motivo si è scoperto un’improvvisa passione per Yuma Kagiyama, e avrebbe dato a lui l’argento invece che al connazionale Jason Brown. A volte capita anche questo. Il libero di Kagiyama gli è piaciuto così tanto che per Glenn è stato il migliore della giornata, anche se Kagiyama ha eseguito solo due quadrupli e Hanyu quattro. Vero, in un caso Hanyu ha messo una mano a terra e in un altro è caduto, ma aveva comunque un valore base superiore di 8 punti e mezzo. La giudice giapponese, pur essendo più generosa con i suoi connazionali che con la media degli altri – ma il solo valore di Kagiyama è anomalo – avrebbe fatto salire di una posizione il solo Kazuki Tomono. Infine il giudice cinese avrebbe fatto salire di una posizione ciascuno Boyang Jin e He Zhang, di due Han Yan.
Torniamo a Martinez. Vero, con Hanyu è stata severa ma non troppo, in fondo quel -2,55 è su sfondo bianco, non rosso. Con lei ho colorato di rosso solo i voti che sono stati più bassi rispetto alla media di 4,06 punti. Però se guardiamo bene i dettagli, mentre con Hanyu è stata al di sotto della media, con i sei pattinatori che si sono piazzati alle sue spalle è stata al di sopra. Possibile che Hanyu sia stato l’unico, fra i più forti, a essere poco convincente?
Notato il dettaglio? Per Martinez quello di Hanyu è stato il quarto libero dietro a quelli di Jason Brown (niente errori, ma anche niente quadrupli, e una differenza sul TES di quasi venti punti, miracoli dei GOE e dei PCS), Jun-hwan Cha e Yuma Kagiyama. L’unico altro giudice che non ha visto Hanyu al primo posto lo ha visto al secondo e, come detto e non sorprendentemente, è stato il giudice americano.
Nel libero ci sono stati due errori gravi e due più piccoli. Filo del flip piatto, peccato, usare un triplo Axel come preparazione per un altro salto è pura fantascienza, ed è qualcosa che temo non vedremo più, ma se l’errore c’è il punteggio si deve abbassare. Vorrei solo che tutti i fili errati o piatti venissero chiamati. Atterraggio del primo quadruplo toe loop faticoso e perdita di ritmo nella combinazione, ok, è già incredibile che sia riuscito a salvare la combinazione attaccando euler-triplo Salchow. Caduta su un quadruplo toe loop sottoruotato. Non si è fatto male, va bene così. I sottoruotati sono pericolosissimi per la sua caviglia. Un errore… peccato per SEIMEI ma sbagliare è umano, oltretutto il ghiaccio in quel momenti faceva schifo, Hanyu lo sapeva, perché prima di pattinare aveva trovato un buco profondissimo in una zona della pista, e ha pattinato con la paura di farsi male.
Quadruplo Lutz. Step out e mano a terra, per due giudici -5. Lo so, nessuno dei due è Martinez, lei ha dato un -4, ma come avrete notato ho la tendenza ad allargare un po’ lo sguardo e a scrivere testi lunghissimi. Ci sono salti con caduta che non ricevono il -5, chiedere al giudice coreano per la caduta di Keegan Messing e a quello australiano per la caduta di Camden Pulkinen per una conferma. Guardiamolo bene quel salto, guardiamo quanto è grande, ascoltiamo le battute musicali, e chiediamoci se un -3 non sarebbe stato più corretto. Certo, poi il giudice coreano ha dato -1, quello giapponese -2, e anche questi sono voti errati, nel complesso il voto è lievemente più basso del dovuto. Uno dei tanti voti più bassi del dovuto.
Sotto l’aspetto tecnico Martinez ha comunque valutato che Hanyu sia stato il migliore, è dal punto di vista components che gli ha preferito, nell’ordine, Jason Brown, Boyang Jin, e Nam Nguyen, appaiati al secondo posto, Yuma Kagiyama, Jun-hwan Cha e infine, sesto, Hanyu, che tutti gli altri giudici hanno piazzato in una posizione variabile fra la prima e la terza.
Tre gare, tre occasioni in cui Martinez è stata particolarmente severa con Hanyu. Una semplice coincidenza?

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