I giudici di Pechino: le nazionalità

Ci stiamo avvicinando ai Giochi Olimpici di Pechino. Io ancora non ho deciso se e quanto li guarderò, ma è certo che l’attesa si prospetta impegnativa. La stagione è iniziata da poco, e già le cose da scrivere sarebbero tantissime, tanto è vero che ho diversi testi, e diverse statistiche, iniziati, e non so quando ne verrò a capo. Intanto ora conosciamo le nazionalità dei giudici che giudicheranno le quattro discipline, perciò ho iniziato a fare qualche controllo. Due sole nazioni, Canada e Cina, hanno giudici in tutte le discipline, cinque, repubblica Ceca, Italia, Giappone, Russia e Stati Uniti li hanno in tre. Questo è l’elenco completo:

La nazionalità dei giudici è importante? Certo, e non sono solo io a dirlo. Secondo Alexei Mishin

it was enough to look at the nationalities of the members of the judging panel in order to understand which the athletes at a particular competition would have it easier, and who would find it more difficult.

Di citazioni di questo tipo ne potrei fare tante, basta leggere i post che ho pubblicato da ottobre 2020 in poi per leggere affermazioni di persone che hanno dedicato la vita al pattinaggio capaci di far dubitare, e tanto, dell’intero sistema. A volte vince il migliore, a volte vince chi ha più giudici, o i giudici più abili. E oltre ai giudici c’è anche il pannello tecnico, di cui per ora non sappiamo nulla. Sempre Mishin ha spiegato che

If earlier, five of the nine judges made up the majority of the panel and, by agreement, could ensure the victory of one or another athlete, now it is eunogh that two of three people sitting on the technical panel decide the outcome of the competition. […]

technical specialists can also consider that, say, a quad toe loop was rotated when they review it with bias or see an inside edge entrance to a Lutz and ignore it.

Per esempio parlando di fili, non contesto il filo piatto su questo flip eseguito da Hanyu, ma ho serie difficoltà a vedere il filo esterno su questo lutz eseguito da Brown.

Sarò io che sono miope… Il pannello tecnico, ricordo, era composto dalla finlandese Leena Laaksonen, dall’ucraino (che vive negli Stati Uniti) Evgeni Martinov (o Martynov, odio le grafie diverse per uno stesso nome perché complicano la vita nell’identificazione e nelle ricerche) e dalla tedesca Anett Potzsch. In questo caso la differenza fra i due pattinatori era tale che la mancata chiamata non ha avuto effetti sul risultato finale, ma non è sempre così. Ho visto gare in cui il risultato è stato determinato da una manciata di centesimi. Quanto alla differenza fra il fare o non fare la chiamata sulla rotazione, ne ho scritto qui. E, se vuole, il pannello tecnico può fare chiamate che sfidano qualsiasi legge di probabilità. Ne abbiamo visto un esempio al Nebelhorn Trophy, ma su questa gara tornerò in un’altra occasione.

Dei vari pannelli tecnici per ora non possiamo dire nulla. Il rischio di combine fra i giudici è altissimo, come ben sa chiunque conosce il pattinaggio almeno un po’. Ne ho scritto in un’infinità di occasioni citando episodi di cui abbiamo una testimonianza o un’evidenza, come quando Sonia Bianchetti ha raccontato che, al Campionato del mondo del 1964, Ernst Labin le ha chiesto di piazzare Emmerich Danzer davanti a Karol Divin. Abbiamo anche il gioco di piedi fra Sviatoslav Babenko e Alfred Koritek, lo scandalo dei Giochi olimpici del 2002, quando il giudice francese ha aiutato i russi (e l’ISU non ne ha mai capito il motivo, non ufficialmente almeno), Alexandre Gorojdanov che si è scoperto improvvisamente interessato alle coppie di danza spagnole (ne ho scritto qui commentando i voti di Elena Fomina), Ece Esen che è stata sospesa perché si portava dietro foglietti con i voti da assegnare, segno che si era accordata con qualcuno, Alla Shekhovtseva che ha giudicato una gara su cui ci sono forti sospetti, anche di conflitto di interessi. Io ho cercato di riflettere sul problema qui, ma le mie parole sfiorano appena la superficie. Servirebbero indagini serie da parte dell’ISU, qualcosa che dubito riusciremo ad avere. Che i pattinatori riusciranno ad avere, perché sono loro che dedicano tanti anni al pattinaggio e che hanno il diritto di essere valutati onestamente. Abbiamo anche Natalia Kruglova sospesa perché ha cercato di convincere un altro giudica ad aiutare i suoi connazionali, e Kruglova mi interessa molto. Perché? Perché noi non sappiamo chi saranno i giudici, ma possiamo concentrarci su alcuni di loro. Le nazioni le conosciamo. Quali giudici saranno inviati? Per qualche nazione è una scelta obbligata, per altre i nomi li scopriremo solo più avanti, e Kruglova è uno di quei giudici che potrebbero andare a Pechino.

Se ho capito bene il regolamento, del pannello di giuria dei Giochi olimpici possono far parte coloro che hanno la qualifica di referee o giudice ISU. Di chi si tratta? Ho trovato i nomi qui.

In corsivo ho indicato chi ha la qualifica di referee, gli altri hanno la qualifica di giudice. È evidente che sappiamo già chi sarà mandato dall’Azerbaigian e dal Belgio, non abbiamo idea di chi saranno i giudici canadesi. Ho indicato Weiguang Chen in giallo perché sì, si tratta di un giudice ISU, ma nella sospensione che gli è stata comminata dopo i Giochi olimpici di PyeongChang è specificato che non può giudicare i Giochi olimpici di Pechino, quindi in teoria ha la competenza necessaria, in pratica non ha l’onestà necessaria (cosa in cui, temo, è in buona compagnia, anche se in molti casi non abbiamo le prove). Sotto la riga ho indicato referee e giudici con qualifica ISU nella danza su ghiaccio.

La sospensione di Salome Chigogidze (1, 2, 3), unico giudice georgiano con qualifica ISU, fa sì che almeno lei ce la risparmiamo, magari se non fosse stata sospesa ce la saremmo ritrovata da qualche parte. Ma perché dobbiamo pagare la presenza di quel raggio di sole che è Donovan Carrillo con la presenza di Sasha Martinez? No, non è ancora certo che ci sarà, il rischio che il giudice messicano sia lei è solo del 50%.

Va bene. Abbiamo un bel po’ di nomi, e visto che i Giochi olimpici sono la gara più importante ora mi concentrerò su questi nomi. Non escludo di fare deviazioni, interessarmi di altro, tutte le volte che ne avrò voglia, ma questi giudici cercherò di quardarli con molta attenzione. Per il momenti mi limito agli elenchi del loro national bias. Non è sufficiente, il discorso che ho fatto più in su sulle combine ci dice che dobbiamo guardare molto di più. In attesa di riuscire a fare altri controlli mi limito a questi dati. Al momento solo i giudici dell’artistico, non quelli della danza, già così ho dedicato a questo post molto più tempo di quel che avevo immaginato. Per sapere come calcolo il national bias potete leggere qui. Queste sono le tavole riassuntive. Per ogni giudice sono indicati nella riga in alto (colonna GE) la somma del bias di tutti i programmi corti che ha giudicato, nella seconda riga il numero di programmi corti che ha giudicato, nella terza la media. La colonna GF è strutturata allo stesso modo, ed è dedicata al programma libero. Nella colonna GG ho indicato la somma delle due medie. Ho indicato in grassetto i bias superiori a 3.00 nel programma corto, a 6.00 nel libero, a 9.00 nel totale ritenendoli eccessivi. Ricordo che dopo PyeongChang Feng Huang è stato sospeso dall’ISU perché il suo valore di national bias era di 8.83 punti, quindi è l’ISU stesso a dirci che una differenza di 9.00 punti non è accettabile.

Nell’elenco di sinistra i giudici sono elencati in ordine alfabetico di nazione, e, all’interno della nazione, nello stesso ordine delle tabelle che trovate qui sopra. Nell’elenco di destra i giudici sono elencati dal bias più alto al più basso. Ovvio che tutti quelli che sono presenti nelle posizioni più alte secondo me i Giochi olimpici li dovrebbero guardare dalla televisione. Non solo loro, ma iniziare a escludere quelli dal bias più alto potrebbe essere un primo passo nella giusta direzione, così come escludere tutti quelli che in passato sono stati sospesi, giudici come Walter Toigo, la già citata Natalia Kruglova, Dough Williams, Feng Huang e Nikolai Salnikov. Sicuramente ce ne sono altri che non ho individuato, vedremo cosa troverò nei prossimi mesi.

I dati vanno dalla stagione 2016-2017 alla stagione 2020-2021 e si riferiscono a gare Challenger Series, Grand Prix (junior e senior, finale compresa, ma non a quelle specie di gare di Grand Prix dell’autunno 2020 visto che le giurie erano locali e anche i pattinatori rappresentavano davvero poche nazioni), campionato continentale (Campionato europeo e Four Continents Championship), Campionato del mondo (junior e senior), World Team Trophy e Giochi olimpici (Team Event compreso).

Edit: Per errore ho elencato Irina Komanrnicka, che non ha la qualifica di giudice ISU ma solo di giudice internazionale, il che significa che lei non ha l’abilitazione necessaria a giudicare i Giochi olimpici.

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19 Responses to I giudici di Pechino: le nazionalità

  1. AA says:

    “Se ho capito bene il regolamento, del pannello di giuria dei Giochi olimpici possono far parte coloro che hanno la qualifica di referee o giudice ISU.”

    Sì. Unica altra cosa che dovrebbero aver per guidare alle Olimpiadi è aver già giudicato almeno 2 ISU Championships in carriera. Penso che quasi tutti di quelli nelle tabelle soddisfino i requisiti, tranne forse qualcuno promosso nel 2019.

    Dalla lista dell’Estonia penso bisogni togliere Salnikov che dovrebbe essere ancora sospeso per essersi presentato ubriaco all’initial judges meeting al JGP Egna.

    I membri del Technical Committee non possono fare i giudici alle Olimpiadi o Mondiali, ma possono essere Referee o Technical Controller. Quindi, Bianchetti, Lynch, Okabe, Laaksonen, Gordon-Poltorak, Selby e Rettstatt non sono nominabili.

    Adesso ciascuna Federazione estratta ha 10 giorni per nominare i singoli giudici.

    P.S.

    la georgiana ex bielorussa è stata promossa ad ISU judge per la danza negli esami di settimana scorsa…..non oso pensare chi sono gli altri che hanno passato l’esame di promozione….

    • Contavo sul fatto che tu avresti chiarito il mio dubbio. Sto cercando di leggere più documenti possibile, ma il mio tempo non è illimitato e magari qualche documento importante mi sfugge. Per il requisito dei due campionati ISU il controllo è rapido perché oggi ho postato i dati riassuntivi, ma naturalmente ho l’elenco di tutte le gare giudicate da ciascun giudice. Con questa regola qualcuno viene escluso, ma onestamente non ricordo chi, nei prossimi giorni controllerò di chi si tratta.
      Per Salnikov ho appena controllato il comunicato dell’ISU, ho inserito gli screenshot nell’ultimo post di cui ho messo il link. La sospensione è di due anni dalla sentenza, e la sentenza è datata 17 dicembre 2019, quindi a breve rientra. Considerando che la prima gara giudicata da Toigo dopo la sua sospensione è stata un Campionato del mondo, direi che le federazioni hanno abbastanza faccia tosta a designare chi gli pare, indipendentemente da quel che hanno fatto prima.
      Bianchetti nel pannello tecnico sarebbe divertente, bisognerebbe prima spiegargli la differenza fra un flip e un lutz. Grazie per le segnalazioni dei nomi.
      Levshunova promossa? Che sollievo, così lei e Chigogidze, quando rientrerà, potranno alternarsi nelle gare principali e dar tempo alle lettere di richiamo di scadere.

      • AA says:

        Sì, Salnikov sarebbe fuori dal periodo di sospensione ora dei Giochi. I nomi devono essere inviati da ciascuna federazione entro l’8 ottobre. Non so se una Federazione può nominare un giudice momentaneamente sospeso ma che la cui sospensione finisce entro l’evento in questione. Dovrei rileggere bene il regolamento (sempre se abbiano pensato ad un caso del genere).
        E’ facile che Estonia nomini Kulik e Zvirik per Pechino e si giochino lui per Europei o Mondiali.

        I nomi sicuri (per mancanza di alternative) mi pare siano

        Belgio – Pannello Donne: Francoise de Rappard
        Azerbijan – Pannello Uomini: Yurii Kliushnikov
        Lettonia – Pannello Uomini: Agita Abele
        Lituania – Pannello Danza: Laimute Krauziene
        Giappone – Pannello Danza: Kaoru Takino

        Altre nazioni estratte con un solo giudice ISU?

        Se per Mondiali, Europei, ecc, un giudice può giudicare solo una disciplina, per le Olimpiadi questa regola non vale. Quindi, teoricamente una federazione può nominare lo stesso giudice per più discipline. A parte per le nazioni con un unico giudice ISU, però, per le altre di solito non accade. Non mi pare che ci siano Federazioni estratte per un numero maggiore di discipline rispetto ai giudici che hanno a disposizione a questo giro.

        • Sì, loro sono sicuri. In teoria per la Lettonia anche Irina Komarnicka ha la giusta qualifica, ma lei non ha giudicato due campionati ISU. Considerando che Piseev ha potuto essere eletto nel comitato tecnico anche se era stato sospeso, dubito che ci sia una regola che porta all’esclusione obbligatoria di Salnikov. Da un lato l’ISU storicamente non è molto lungimirante, a partire da quanto Madge Syers si è iscritta a una gara che, nella mente dei membri della federazione, avrebbe dovuto essere solo maschile, dall’altro avere una scappatoia può sempre tornare utile. Poi se la sua federazione lo nominerà è un altro discorso, le politiche interne non le conosco. Il fatto che sia stato sospeso non perché ha aiutato i suoi connazionali ma perché era ubriaco, e quindi si è dimostrato inaffidabile ed è stato escluso dalla giuria direttamente durante la gara, non depone a suo favore. Probabilmente avremo una risposta certa solo in caso di sua nomina, altrimenti ci terremo il dubbio. Kulik secondo me è praticamente certa, è già stata in un pannello difficile, anche se i voti venivano ancora pubblicati in forma anonima, e credo che chi l’ha nominata sia stato soddisfatto del risultato.
          Penso anch’io che nomineranno il maggior numero possibile di giudici, alla fine si conoscono tutti e, a meno di particolari antipatie nei confronti di qualcuno, vuoi togliere ai tuoi giudici la soddisfazione di giudicare un evento importante come i Giochi olimpici?

          • AA says:

            Komarnicka me l’ero segnata come “international”.

            La cosa bizzarra degli eventi dello Junior GP in Egna è che Salnikov fu lasciato nel pannello e giudicò entrambi i segmenti. E non era una gara con pochi giudici e, quindi, la sua presenza necessaria. Era pure una gara con abbondanza di giudici presenti, infatti, alcuni si alternavano tra corto e libero.

          • Hai ragione, quando ho trascritto i nomi non ho fatto caso che il secondo blocco di giudici (per la verità il secondo giudice, non il secondo blocco visto che in tutto sono due) aveva la dicitura iInternational e non ISU. Ora correggo.
            Salnikov è rimasto nel pannello? Ricordavo un giudice tolto durante la gara. Forse allora era Gorojdanov? Sto iniziando a leggere un po’ troppe cose sui giudici, inizio a non ricordare più chi ha fatto cosa.

  2. AA says:

    Sui giudici Single & Pari (che sono tanti) anche io impazzisco a scorrere e trascrivere le liste con le varie qualifiche perché dopo un po’ mi va insieme la vista!

    Sì, Gorojdanov fu tolto tra SD e FD

    • Le liste sono micidiali, soprattutto se le guardiamo a computer. Io ho iniziato a guardare i dati di SkatingScores dal cellulare, così faccio scorrere la schermata una riga per volta e riduco il rischio di errore.

      Poco fa, guardando l’Ondrej Nepela Memorial del 2016 ho notato un dettaglio curioso. Non il casino della gara delle coppie di artistico con Babenko e Krauziene che chiacchieravano e Goroidanov che invece di farli smettere è andato a chiacchierare con Igor Prokop, ma nella gara maschile. Di solito nei Challenger Series i giudici non cambiano, invece in quest’occasione il giudice 7 del programma corto era la canadese Patty Klein, ma nel libero il suo posto è stato preso dalla statunitense Tamie Campbell. Tu sai perché?

      • AA says:

        In effetti, è insolito. Di solito mantengono lo stesso panello nei Challenger. Nel caso di troppi giudici nominati, potevano fare un pannello 8 dato che erano solo in 7 al Nepela 2016.
        Il giorno del libero degli uomini, Klein ha giudicato il libero delle coppie (che si è svolto appena prima).

  3. Magari Klein si è sentita male e l’hanno sostituita. In questo caso non stavo facendo un controllo specifico, loro non sono fra i giudici che spiccano per national bias e non saranno a Pechino, mi è semplicemente capitato di notare il dettaglio, ma non perderò il sonno perché non conosco il motivo della sostituzione.

  4. Ho appena scoperto che è successo anche al Minsk-Arena Ice Star del 2017, sempre nella gara maschile, ma in questo caso non propendo per un malore ma per la sostituzione di un giudice il cui comportamento deve aver destato qualche sospetto. Smidova ha giudicato il libero al posto di Balkov, e lui non è un giudice di cui mi fidi.

  5. AA says:

    La federazione olandese ha comunicato che hanno nominato

    Donne: Ernestien Bakker
    Coppie: Jeroen Prins

    https://www.schaatsen.nl/nieuws/2021/oktober/jeroen-prins-en-ernestien-bakker-juryleden-bij-olympisch-kunstrijden/

    • Grazie. Significa che se guarderò i giudici olandesi – e onestamente non lo so, non ho tempo per guardare tutto e le gare possono cambiare la mia lista di priorità, come è appena successo – mi concentrerò su di loro. Non li ricordo, non so se sono corretti o no, ricordo solo Prins per un’intervista che ho citato e per un paio di commenti su Twitter. Le valutazioni assurde sono davvero troppe per riuscire a scrivere di tutto.

    • Grazie, ora posso iniziare a imprecare per almeno due nomi, ma nel momento in cui li guarderò meglio probabilmente inizierò a imprecare di più. Ero certa che ci sarebbe stata Martinez, speravo non ci sarebbe stata Maeda. Sono lieta per l’assenza di Meriguet e Toigo.

      • A says:

        Sugli italiani, ci avrei scommesso. FISG sembra applicare il criterio della rotazione e mandare uno diverso ogni Olimpiade. Toigo mi sa che è la riserva insieme ad Orlandini. Sul sito olimpico appaiono tutti gli accreditati e ci sono anche loro.

        Altri nomi che mi aspettavo:
        il terzetto Fomina- Olga K-Andreeva per la Russia (Alla S come riserva)
        la Binder per l’Austria

        Noto che Israele è in due pannelli ma ha un solo nome in lista. Possono usare lo stesso giudice su due discipline.
        Il Giappone aveva un posto nel pannello danza ma non mi pare ci sia un nome qualificato per giudicare la danza.

        Sui pannelli tecnici, la Danza avrà lo stesso pannello di Sochi 2014.Scelta che mi ha lasciato un po’ perplesso, pensavo non riproponessero lo stesso identico erzetto a distanza di breve tempo.
        Sorpreso dall’assenza del technical specialist cinese nelle Coppie.

        • Sono felice di non vedere Toigo fra i nomi, avrei voluto non vedere Cesaro. Lei non è stata sospesa, ma ci è andata davvero vicina. Possa solo sperare che lo spavento di aver dovuto affrontare un processo la spinga ad assegnare voti più corretti, e lo scrivo da fan di Guignard/Fabbri. Io non tifo per gli italiani solo perché sono italiani, e per Guignard/Fabbri tifo davvero. Al momento sono la mia seconda coppia di danza preferita dopo Gilles/Poirier. Ho il vago sospetto che, se andrà bene, nella danza potrò festeggiare solo un bronzo.

          I nomi delle russe non hanno sorpreso neppure me, sono le più presenti nelle competizioni internazionali. Sto scrivendo un nuovo post, ho già fatto le divisioni per nazione e per pannello, almeno per quel che conosciamo. Quindi sì, Anna Kantor in due pannelli, uomini e coppie di artistico, ed è un giudice che aiuta parecchio i suoi connazionali. Io le farei guardare i Giochi olimpici dalla televisione, non dal tavolo dei giudici.
          Per le giapponesi da quel che mi risulta Kubota non ha mai giudicato una gara di danza, Maeda solo qualche campionato nazionale. Suppongo che la federazione giapponese abbia rinunciato al giudice. Dopo che ha rinunciato a far gareggiare i suoi junior in tutte le competizioni internazionali, i senior in buona parta del circuito Challenger Series, e ha cancellato la finale del Grand Prix (anche se questo è dovuto alla chiusura delle frontiere da parte del governo), non credo che rinunciare a un giudice la preoccupi molto.

          Ho visto un tweet sul pannello tecnico della danza, ma ancora non ho guardato sul serio i nomi dei pannelli tecnici. L’unico che mi è rimasto in mente è quello di Bianchetti.

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