Yuzuru Hanyu: 2010-2019

Non sono abituata a fare articoli riepilogativi del decennio, ma questa volta farò un’eccezione. Le stagioni del pattinaggio non coincidono con l’anno solare, il che significa che il 2010 è iniziato mentre era in corso la stagione agonistica 2009-2010, l’ultima stagione da junior di Yuzuru Hanyu. L’ultima (e complessivamente la seconda) per scelta: che senso ha continuare a pattinare fra i ragazzini dopo aver già vinto tutto nella categoria? Se avesse voluto avrebbe potuto restare junior per altri quattro anni, ma in quattro anni lui è cresciuto così tanto da poter vincere l’oro a Sochi.

Stagione 2009-2010. Se escludiamo il campionato nazionale giapponese senior ha vinto tutto: due gare di Grand Prix junior, la relativa finale, il campionato nazionale junior e il Campionato del mondo. Questo è lo short program di The Hague, dove si è piazzato provvisoriamente terzo:

Con il miglior libero ha vinto il titolo:

Stagione 2010-2011, esordio fra i senior all’NHK Trophy. Il suo è stato il quinto short program:

White Legend per lui è un programma importantissimo, lo avrebbe proposto a Kobe dopo il terremoto, ricominciando il suo percorso nel pattinaggio, e la testimonianza di quanto senta questo programma è data dal fatto che lo ha scelto come esibizione all’Olimpiade.

Nel libero ha provato – e completato – per la prima volta un quadruplo toe loop:

Quinto all’NHK Trophy, sesto alla Rostelecom Cup, quarto al campionato nazionale e secondo al Four Continents Championship, a soli sedici anni. Poi il terremoto.

Stagione 2011-2012. Quanto dev’essere stata difficile?

Primo al Nebelhorn Trophy, quarto alla Cup of China a pochi centesimi dal podio (sarebbe bastata una piccola imprecisione in meno a cambiare il risultato), primo alla Rostelecom Cup (tre soli centesimi di vantaggio su Javier Fernandez, un vantaggio minimo ma sufficiente a dargli il successo e la qualificazione alla finale di Grand Prix), quarto alla finale di Grand Prix, terzo al campionato nazionale. Questo è lo short program della Rostelecom Cup:

Esordio al Campionato del Mondo. Cosa fa? Si sloga una caviglia in allenamento, perché altrimenti sarebbe tutto troppo semplice. E pattina un libero epico. Uno dei programmi più intensi che abbia mai visto:

Stagione 2012-2013. Si è trasferito in Canada nel mese di maggio. Vince il Finlandia Trophy, a Skate America stabilisce il suo primo record del mondo nel programma corto, poi pasticcia troppo nel libero e arriva solo secondo, quindi primo all’NHK Trophy con un nuovo record nello short, secondo alla finale di Grand Prix, primo al campionato nazionale, secondo al Four Continents Championship e quarto al Campionato del Mondo.

Il suo primo record del mondo, lo short a Skate America:

Tendenzialmente ho ignorato le esibizioni, quello che rimane negli annali sono i risultati delle gare. Ma il pattinaggio non è solo un risultato sportivo, è anche emozioni. Questo è il gala dell’NHK Trophy, Hana ni nare:

Questa è la traduzione del testo della canzone: https://yuzusorbet.tumblr.com/post/127382158357/hana-ni-nare-with-english-subs-24hourtv-22-aug. Mi spiace davvero di non riuscire a capire il giapponese, i testi delle canzoni interpretate da Hanyu sono bellissimi, e conoscere il significato delle parole dona a ciò che lui fa una profondità molto maggiore. Esiste anche un video sottotitolato, lo potete trovare qui: https://www.youtube.com/watch?v=jLhQlGTsYrE

Al Campionato del mondo era arrivato con il ginocchio sinistro infortunato, e cercando di non sforzarlo si era fatto male alla caviglia destra. Due gambe infortunate, e la necessità di ottenere tre posti per il Giappone per la stagione olimpica. Cosa fa? Pattina un libero straordinario, con cui risale di cinque posizioni:

2013-2014. Stagione olimpica. Per il titolo più importante tutti si aspettavano Patrick Chan, in fondo aveva vinto gli ultimi tre campionati del mondo.

Primo al Finlandia Trophy, secondo a Skate Canada e al Trophée Bompard, in entrambi i casi dietro a Chan, primo alla finale di Grand Prix con il terzo record del mondo nel programma corto, primo al campionato nazionale, primo nello short program del Team event (il free sarà disputato da Tatsuki Machida, complessivamente il Giappone si piazzerà al quinto posto). Short program olimpico: quarto record del mondo.

Bello il commento iniziale di Orser: “You know what to do”. Sì, sapeva cosa doveva fare. Nel libero pasticcia un po’, è comunque il migliore di giornata, e vince la sua prima Olimpiade. Un mese più tardi è in Giappone per il Campionato del mondo. Dopo la caduta sul toe loop del corto non può permettersi errori, e non ne fa. Vince il libero, e il titolo, con soli 33 centesimi di vantaggio su Machida. Il free:

Stagione 2014-2015, fisicamente la più dolorosa. Alla Cup of China si scontra con Han Yan, entrambi si fanno molto male ed entrambi decidono di concludere la gara nonostante condizioni fisiche precarie. Avevo deciso di inserire un solo programma a stagione, quello più significativo, ma per Il fantasma dell’opera faccio un’eccezione. Abbiamo visto due versioni importantissime di questo programma, anche se nessuna perfetta. La prima è quella che parla di una forza di volontà indomabile, nonostante un trauma che avrebbe stroncato chiunque… dovrei dire chiunque altro, lui non si è fermato. Avviso: fa male guardare questo video. Lo ammiro tantissimo, sono contenta di non averlo visto in diretta perché mi sarei angosciata per lui, mentre ora so che tutto si è risolto per il meglio, ma il video fa male e al contempo mi riempie di ammirazione. Spero di non vedere mai più nulla del genere.

Secondo in Cina, quarto all’NHK Trophy in condizioni fisiche ancora pessime, con Jeremy Abbott che fatto un disastro nel libero e gli finisce dietro di soli 15 centesimi, consegnandogli la qualificazione alla finale di Grand Prix. È l’ultima volta che non sale sul podio. Vittoria alla finale di Grand Prix. Questo è il programma corto:

Miglior programma corto, miglior programma libero, vittoria ovviamente sua. Il Fantasma:

Successo anche al campionato nazionale, nonostante il problema all’uraco che lo ha costretto a operarsi il 30 dicembre (il libero era stato il 27, e chissà quanto soffriva in quel momento). Rientro al Campionato del mondo, a corto di allenamento, con un secondo posto, e poi migliore fra gli uomini, e complessivamente terzo con il Giappone, al World team Trophy.

Stagione 2015-2016. Successo all’Autumn Classic International, secondo a Skate Canada, successo all’NHK Trophy con altri tre record del mondo, il quinto personale nello short program e, per la prima volta, i record nel free program e nel totale. Ovviamente i programmi sono Chopin e SEIMEI. Ritocca tutti e tre i record un paio di settimane più tardi, alla finale di Grand Prix. Sono queste le versioni che ripropongo. Il corto:

Il libero:

Primo al campionato nazionale, con la lesione Lisfranc al piede sinistro che ha iniziato a farsi sentire un po’ troppo, secondo al Campionato del Mondo con il piede che è in condizioni pessime. Per qualche tempo ha temuto che questa sarebbe stata la sua ultima gara. Il gala del Mondiale, Requiem of Heaven and Earth:

Stagione 2016-2017. Visto che il piede sinistro ha creato problemi, perché non aggiungere al programma un quadruplo loop, che non sforza quel piede? Primo all’Autumn Classic International, secondo per l’ennesima volta a Skate Canada, primo all’NHK Trophy e alla finale di Grand Prix, di cui ripropongo il programma corto. Programma bellissimo e difficilissimo, purtroppo mai pattinato in modo impeccabile, valutato poco dalle giurie perché non capito, e che ha la tendenza a sparire da youtube per problemi di copyright legati alla musica:

Nel libero ha commesso qualche errore ma ha vinto lo stesso, al campionato nazionale non è andato per influenza, al Four Continents Championship ha sbagliato qualcosa sia nel corto che nel lungo ed è arrivato secondo. Il modo in cui ha improvvisato il libero dopo l’errore sulla combinazione meriterebbe di essere guardato, ma sto già inserendo un bel po’ di programmi e dopo il Four Continents arriva Helsinki. Quinto dopo il corto, pattina un libero incredibile. Hope and Legacy di quel giorno è, semplicemente, la perfezione. Ovviamente è un altro record del mondo nel programma libero.

Stagione 2017-2018. Secondo all’Autumn Classic International con un programma corto da nuovo record del mondo e un libero pieno di errori. Ho visto una foto della premiazione in cui Hanyu guarda la medaglia d’oro al collo di Javier fernandez con un’espressione incredibile: ha vinto gare ben più importanti, ma essere arrivato secondo, anche se dietro a un amico, proprio non gli va giù. Secondo anche alla Rostelecom Cup, dove atterra per la prima volta in gara il quadruplo Lutz. All’NHK Trophy si distrugge la caviglia. E qui entriamo nella leggenda, se ancora non lo avevamo fatto, perché il recupero che ha fatto lui per andare a vincere la sua seconda Olimpiade ha del sovrumano. Per l’ennesima volta è sotto l’effetto degli antidolorifici, non sa quanto il suo corpo potrà reggere, tutte le aspettative sono su di lui, e ancora una volta sfiora il record del mondo con il programma corto:

Nel libero non è perfetto, commette due errori, ma non è importante. Questo è un programma epico. SEIMEI:

L’esibizione:

Con la caviglia ancora a pezzi rinuncia al Campionato del mondo.

Stagione 2018-2019. Appagato per aver vinto tutto? Neanche per sogno. Sì, una gara sottotono c’è, l’Autumn Classic International, che vince pattinando male, quindi vince il Grand Prix di Helsinki, che per una stagione ha sostituito la Cup of China, stabilendo tre record del mondo con il nuovo codice di punteggi. Altro record del mondo nello short program della Rostelecom Cup:

Il giorno dopo si disfa per l’ennesima volta la caviglia. Pattina ugualmente e con il primo libero vince la gara, e anche se pure questa prestazione è notevole per le difficili condizioni fisiche stavolta passo oltre. Deve fermarsi di nuovo. Torna al Campionato del mondo dopo quattro mesi senza gare, un recupero difficile, sotto l’effetto degli antidolorifici. Terzo nel corto a causa di un errore, pattina un libero incredibile. Per i giudici è solo il secondo, ma almeno per ora non intendo aprire il capitolo giudici. Il libero:

Stagione 2019-2020. Non aprirò il capitolo giudici, no. Primo all’Autumn Classic International, a Skate Canada (finalmente!) e all’NHK Trophy, secondo alla finale di Grand Prix e al campionato nazionale. Il programma corto di Skate Canada:

Il libero di Skate Canada, con la prima combinazione 4T+1Eu+3F perfettamente eseguita della storia:

Finale di Grand Prix. Io ero sugli spalti, ho contribuito alla Pooh rain entrambi i giorni, e l’ho pure visto, il venerdì, mentre cercava di ammazzarsi con il quadruplo Axel. Ok, tecnicamente non cercava di ammazzarsi, cercava di eseguire il salto, ma le cadute facevano paura. Data per persa la gara, ha provato un layout incredibile, e spero che prima o poi riesca a eseguire la folle sequenza finale in una prestazione perfetta. Il quadruplo Lutz è tornato, e questa è la buona notizia.

Al gala del campionato nazionale, dove è arrivato secondo, come regalo di Natale ha riportato in pista SEIMEI, e con i cross roll all’indietro che aveva tolto dopo aver preso solo livello 2 sulla sequenza di passi:

Il decennio è finito. È stato intenso, e questa è solo una parte delle emozioni che Yuzuru ci ha regalato. Emozioni legate non tanto ai risultati quanto a ciò che è in grado di fare quando scende in pista. Il cammino continua…

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