Di solito non posto un’intera gara, ma questa gara è stata davvero notevole e vale la pena guardarla dall’inizio. Per primo è sceso in pista Patrick Chan, sesto dopo un corto in cui aveva pasticciato troppo. Per lui terzo libero, e quarto posto complessivo, con un punteggio che all’Olimpiade sarebbe valso la medaglia di bronzo. Decisamente il livello tecnico è salito, anche se a livello artistico anche ora ben pochi sono a livello di Chan. In questo momento forse uno, due se allarghiamo lo sguardo a pattinatori che non hanno il quadruplo.
Quinto nel programma corto, sesto nel libero e nel totale, quel giorno Daisuke Murakami è stato l’unico degli “umani”.
Shoma Uno, alla prima stagione senior, è riuscito a salire sul podio grazie al quarto posto sia nel programma corto che in quello libero.
Altro esordiente fra i senior, Boyang Jin, capace di eseguire il quadruplo Lutz, ha realizzato il terzo programma corto, il quinto libero e ha concluso quinto.
Penultimo a scendere in pista davanti al pubblico di casa, Javier Fernandez, già secondo dopo il corto, ha realizzato il secondo libero superando per la prima volta i 200 punti nel segmento di gara, e ha vinto la medaglia d’argento.
A chiudere Yuzuru Hanyu con SEIMEI. Serve dire altro? Sono arrivati altri due record del mondo, nel libero e nella somma, quest’ultimo che è stato fissato come record del mondo storico.
La premiazione:
