Yuzuru Hanyu: Autumn Classic International 2016

Tutti sanno atterrare in questo modo un triplo Axel dopo averlo staccato da una controvenda, vero?

Nel momento in cui la lesione di Lisfranc ha iniziato a farsi sentire, Yuzuru Hanyu ha perso i suoi salti, a partire dal toe loop. Quello che è stato condizionato meno dall’infortunio perché non sforzava il piede sinistro è stato il loop. Una volta completata la terapia, Hanyu ha deciso di lavorare seriamente sul quadruplo loop, che aveva già eseguito in svariate esibizioni, per aggiungerlo ai suoi programmi. La nuova stagione è iniziata all’Autumn Classic International. Il programma corto è Let’s Go Grazy, con coreografia di Jeffrey Buttle e musiche di Prince, e questo è un problema perché a causa dei diritti d’autore i video tendono a sparire da Youtube (e Let’s Go Crazy è l’unico programma di questo periodo che non è incluso nel bellissimo DVD Time of Evolution, uno degli acquisti migliori che abbia mai fatto) o, in alternativa, a essere presenti senza audio. Davvero un peccato, come è un peccato che Yuzuru non abbia mai eseguito questo programma in modo totalmente pulito. La volta che ci è andato più vicino è stato alla finale di Grand Prix, dove ha davvero dovuto fare un miracolo per salvare il quadruplo loop (ma la risata con cui l’ha concluso ed è entrato nella luna è impagabile). Avrebbe meritato almeno un record del mondo come riconoscimento alla sua difficoltà e alla capacità di trascinare il pubblico, mentre così chi non lo ha visto potrebbe sottovalutarlo. A inizio stagione i programmi sono nuovi e vanno ancora rodati, con tanti dettagli da sistemare.

Il libero è Hope and Legacy, con la coreografia di Shae-Lynn Bourne:

Primo in entrambi i segmenti di gara, vince senza difficoltà davanti a Misha Ge e Max Aaron.

 

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