SkateForward: Il fantasma dell’Opera

Yuzuru Hanyu ha sognato di pattinare sulle musiche di Il fantasma dell’Opera per anni ma, come spesso accade ai nostri sogni, quando li realizziamo sono molto diversi da come li avevamo immaginati. Certo nessuno poteva immaginare una stagione complicata come la 2014-2015. Era il campione olimpico e mondiale in carica, avrebbe dovuto vincere tutto senza problemi, no?

No.

Niente Finlandia Trophy, ho letto sia di problemi alla schiena che problemi a una caviglia. Sulla Cup of China sorvolo, diciamo solo che è stato folle, ed eroico, a gareggiare e arrivare secondo. NHK Trophy: quarto, con il fisico ancora a pezzi e una qualificazione alla finale di Grand Prix per soli 15 centesimi. Va bene, nel 2011 si era qualificato per 3 centesimi, stavolta è stato facile… Alla finale è caduto due volte, uno per programma, in entrambi i casi sul Lutz, e ha dominato la gara. Poi ci sono stati la vittoria al campionato nazionale, l’operazione per la vicenda dell’uraco, in modo da far scoprire nuove informazioni di anatomia a tutti i suoi fan, perché è bello farsi una cultura (e l’anno successivo avrebbe continuato…), il secondo posto al Campionato del mondo – rispetto alle altre gare qui era sano, in fin dei conti è arrivato dopo solo una convalescenza complicata dall’allergia agli antibiotici e con una slogatura alla caviglia non so quanto guarita – e il terzo posto di squadra al World Team Trophy.

https://twitter.com/skatingjapan/status/1257913034883784707

Le opzioni di video potrebbero essere due, la finale di Grand Prix con caduta o il World Team Trophy con il quadruplo diventato triplo. Opto per la prima, mi piace il suo sorriso quando si rialza:

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