SkateForward: Seimei

Yuzuru Hanyu ha chiuso il percorso di SkateForward con Seimei. È stato l’ultimo programma che ha presentato in gara, prima di questa pausa forzata piena di incognite. Il programma con cui ha distrutto il codice di punteggi, e quello con cui ha vinto l’Olimpiade. Quello in cui ha fatto le cose più folli, tipo distruggersi una caviglia meno di quattro mesi prima dell’Olimpiade (lo so che erano le prove e non la gara, ma è in quel libero che avrebbe voluto eseguire il quadruplo Lutz) o eseguire un quadruplo Salchow, un triplo Axel e un triplo flip, il tutto nell’arco di venti secondi. Ci sono pattinatori a cui servono venti secondo per fare abbastanza incrociati prima di staccare un salto, lui in quel tempo di salti ne fa tre. Va beeeene. Peccato solo non aver potuto vedere questa versione di Seimei nella sua forma migliore.

https://twitter.com/skatingjapan/status/1257913039019372546

Musica di Shigeru Umebayashi, coreografia di Shae-Lynn Bourne, approfondita in una straordinaria conversazione con Mansai Nomura, l’attore che ha interpretato il ruolo di Abe no Seimei in Onmyoji e Onmyoji II, perché le cose vanno fatte bene.

Autumn Classic International 2015: primo nel free skate e nel totale.

Skate Canada 2015: secondo nel free skate e nel totale, perché Skate Canada ha scelto il lungo corteggiamento prima di concedersi a Yuzuru.

NHK Trophy 2015: record del mondo nel libero e nel totale. La dimostrazione più evidente che se non ci sono problemi c’è lui, e poi (molto poi) ci sono tutti gli altri.

Grand Prix Final 2015: record del mondo nel libero e nel totale. Quando, da ragazzino, diceva di voler vincere due campionati del mondo, aveva spiegato che una volta si può vincere per caso, ma che continuare a vincere è segno di vera grandezza. Stabilire tre record del mondo un una sola gara lo si può fare una volta sola? No, meglio fare il bis.

World Championship 2016: secondo nel libero e nel totale. Con la lesione di Lisfranc al piede. per qualche tempo ha temuto che questa potesse essere la sua ultima gara.

Stagione 2: Autumn Classic 2017. Facciamo finta che quel libero non c’è stato, anche se pure lui ha avuto la sua importanza. Non stava proprio bene da un punto di vista fisico (quale novità), ha abbassato il contenuto tecnico e ha finito con il perdere la concentrazione e fare disastri. Aspetto positivo: quando ha abbassato il contenuto tecnico a PyeongChang era consapevole del rischio di perdere la concentrazione e sapeva come comportarsi.

Rostelecom Cup 2017: primo nel libero, secondo nella gara.

NHK Tropy 2017 No, questa gara non c’è stata. E neppure la finale di Grand Prix, o il campionato nazionale.

Olympic Games 2018: l’apoteosi. A livello tecnico ci sono stati due errori, uno grave, sul secondo quadruplo toe loop, e uno che ci ha confermato che a volte i miracoli accadono, sul triplo Lutz, ma va bene così. Sulla sequenza coreografica piango ogni volta.

Medallist on Ice 2019. Va bene questa non è una gara ma l’esibizione del campionato nazionale giapponese, dove è arrivato secondo. Però gli ha dato la possibilità di rifare i cross roll all’indietro, che erano mancati a tutti. Gli ha anche fatto capire che lui voleva pattinare su Seimei.

Four Continents Championship 2020: primo nel libero e nella gara.

La versione del programma che inserisco è la più importante, quella olimpica:

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