Yuzuru Hanyu: Let’s Go Crazy al Campionato del mondo 2017

Lezioni di tecnica: come si atterra un quadruplo loop alto come la balaustra

Un minuto di silenzio in memoria di Let’s Go Grazy, probabilmente il programma corto più difficile mai portato in pista da chiunque ma che, sfortunatamente, non ha mai avuto il riconoscimento di un record del mondo. Non che Yuzuru Hanyu non abbia ricevuto punteggi alti per la sua interpretazione di Prince, sia all’NHK Trophy che alla finale di Grand Prix ha superato i 100 punti, ma l’anno prima con Chopin aveva fatto di meglio per ben tre volte. Colpa sua che si fissa standard altissimi, che poi diventano difficili da superare perché, in un programma intricato come quello che Jeffrey Buttle ha coreografato per lui, e pattinato a una velocità pazzesca, anche il minimo errore può avere conseguenze disastrose sul resto della prestazione. Pensiamo a quel triplo Axel: ingresso dalla controvenda – solo lui farà qualcosa di ancora più folle quando opterà per i twizzle – salto enorme, uscita con sgambata altissima, quindi lunge e trottola con ingresso difficile. Se perde il tempo anche solo di un decimo di secondo è finita. Però per tre giudici quel salto era sì piuttosto bello, ma tutto sommato non così straordinario, visto che hanno assegnato solo un +2. Il GOE complessivo è stato di 2.17, meno di quando ha preso Javier Fernandez per tutti i suoi elementi di salto (2.86 sulla combinazione e sul quadruplo Salchow, 3.00 sul triplo Axel).

La detrazione è per late start, colpa di Yuzuru che ha perso troppo tempo a salutare Winnie the Pooh, o colpa di Pooh che si era allontanato dalla balaustra. In un altro video, che inizia prima, si vede come Achira Kikuchi avesse già tolto Pooh dalla balaustra, convinto che Yuzuru dovesse solo scambiarsi la stretta di mano finale con Brian Orser prima di pattinare, e che lo abbia riportato sul posto dietro richiesta precisa di Yuzuru, ma il tutto ha richiesto qualche secondo, e Yuzuru ha impiegato tre secondi di troppo per mettersi nella posizione di partenza. Quanto alla combinazione, il piede striscia sul ghiaccio, ma il ginocchio no. Il movimento è fluido, anche se decisamente strano, e non si può dire con certezza che Hanyu abbia spostato il peso su quel piede. Davvero il secondo salto doveva essere invalidato? Anche perché il regolamento prevede che nel dubbio la giuria debba andare in favore dell’atleta.

Lezioni di tecnica 2: come si atterra un triplo Axel staccato da una controvenda

 

Se il doppio toe loop – con mani alzate – fosse entrato nel punteggio sarebbero stati 1.30 punti in più di valore base, i voti invece di essere una sfilza di -3 probabilmente sarebbero stati -2, il che significa che il GOE finale per l’elemento sarebbe stato -2.00 e non -4.00. Unita questa differenza a ciò che Yuzuru avrebbe meritato davvero per l’Axel e per il quadruplo loop iniziale, stupendo e inserito fra due lune, e a components che, per quando visto in pista, avrebbero dovuto essere più alti, Yuzuru non avrebbe comunque eseguito il miglior programma corto, ma si sarebbe piazzato certamente davanti a Boyang Jin e forse anche a Patrick Chan. Senza togliere nessuno dei due errori che ha commesso, late start e strisciata, con voti corretti il distacco che Hanyu avrebbe dovuto recuperare da Fernandez sarebbe stato molto più piccolo. Invece i voti sono stati quelli che sono stati. Due giorni più tardi si è disputato il programma libero, ma quella è un’altra storia.

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