Nell’ultimo post (e, per la verità, anche in uno precedente) ho pubblicato due tabelle in cui mostravo in quali nazioni il national bias dei giudici sia più forte. Ho spiegato come ho fatto a calcolarlo ma vi ho fornito solo le medie, senza mostrare come sono arrivata a quelle cifre. Il come ve lo mostro ora. Dopo aver trascritto i dati li ho ricontrollati, ma se doveste notare qualche svista, e con tutte queste cifre il rischio è sempre presente, vi chiedo di segnalarmela in modo da correggere il file originario e fare un nuovo screenshot.
Come detto ho guardato i giudici di sei nazioni, le prime sei del Team event olimpico Per ciascun giudice ho indicato la gara da lui giudicata e il suo national bias. Posto gli elenchi completi in ordine di bias nazionale: Cina, Russia, Italia, Stati Uniti, Canada e Giappone.
Cina:
Come vedete per ciascun giudice ho indicato la gara e il bias nel programma corto, nel libero, e nella somma dei due programmi. Ho fatto colonne separate per la competizione maschile, quella femminile e quella delle coppie di artistico. Una volta incasellati i voti, ho iniziato a fare le medie.
Per capire come sono arrivata a queste cifre guardo Rui Zhao, scelto con il semplice criterio che è l’ultimo della lista e quindi posso controllare facilmente i numeri mentre scrivo. Zhao ha giudicato un solo programma corto maschile. Nell’occasione il suo bias è stato di 2.89 punti, ed è la cifra indicata in Q51 (lo so, fa tanto battaglia navale). Se volete sapere di quale gara si tratta dovete andare alle altre tabelle, è la tappa di junior Grand Prix che si è disputata in Francia nel 2019. Sotto quel 2.89 c’è un 1, spiegazione che Zhao ha avuto un bias di 2.89 punti in una sola gara. L’ultima casella, la Q53, ci dice la media del bias di Zhao sul programma corto maschile. Ovvio che, visto che ha giudicato un solo programma, la cifra alle righe 51 e 53 è identica. Nella colonna R ho guardato il libero. In questo caso il bias di Zhao è stato di 16.25 punti, ma questo cifra deriva dalla somma del bias di tre gare diverse, sempre di Grand Prix junior: la Tallin Cup del 2016 (4.12), la gara disputata in Germania lo stesso anno (10.46) e la tappa francese della scorsa stagione (1.67). Il 5.42 finale è la media delle tre gare. L’8.31 che si trova nella casella S53 è la somma del bias medio del programma corto (2.89) con il bias medio del programma libero (5.42). Per le altre due gare ho fatto i calcoli allo stesso modo.
Le ultime tre colonne indicano il bias medio del giudice, indipendentemente dalla disciplina. Il 2.41 che si trova nella casella AC53 è il risultato di questa formula: (Q51+U51+Y51)/(Q52+U52+Y52). In altre parole, ho sommato il bias del programma corto della riga 51 (2.89+1.02+12.95) e ho diviso il risultato per la somma dei programmi giudicati da Zhao (1+1+5). Per il libero ho usato una formula analoga. il 7.08 finale, che ho ottenuto sommando il bias medio dei due programmi, 2.41+4.67, indica il bias complessivo del giudice.
Nelle ultime due tabelle ho evidenziato alcuni numeri. Quelli in rosso sono i bias negativi, in alcuni casi i giudici hanno assegnato ai loro connazionali voti più bassi rispetto a quelli che hanno assegnato agli altri pattinatori. Non è una cosa che si verifica tanto spesso, ma succede con i giudici di tutte le nazioni. In grassetto, e con un carattere lievemente più grande, ho indicato quando il bias è eccessivo.
Quand’è che il bias è eccessivo? Io ho deciso di considerare eccessivo il bias nel programma corto quando è pari o superiore ai 3.00 punti, nel libero, che assegna il doppio dei punti, quando è pari o superiore a 6.00 punti, per una variazione complessiva pari o superiore ai 9.00 punti. Ne ho parlato qui: https://sportlandiamartina.link/2020/07/29/lorrie-parker/. In questo post ho inserito una tabella che mostra quanti risultati sarebbero cambiati al Campionato del mondo alzando o abbassando i punteggi ottenuti dai pattinatori di 4.50 punti. Perché 4.50? Perché il bias negativo applicato al punteggio di un pattinatore sommato a quello positivo applicato al punteggio del suo avversario dà 9.00. Prendiamo una gara che non è entrata nei miei calcoli perché ancora i voti dei giudici erano anonimi, la gara femminile ai Giochi olimpici di Sochi. Adelina Sotnikova ha vinto l’oro con 224.59 punti, Yuna Kim ha vinto l’argento con 219.11 punti. Sono 5.48 punti di differenza. Se a Sotnikova ne togliamo 4.50 e la facciamo scendere a 220.05, e a Kim ne aggiungiamo 4.50 e la facciamo salire a 223.61, la variazione complessiva è di 9.00 punti, e il colore delle due medaglie cambia.
Queste cifre, 3.00, 6.00 e quindi 9.00, le ho stabilite io per comodità di calcolo e perché avevo l’impressione che fossero accettabili. Ora che ho fatto qualche controllo so di poter lavorare con queste cifre perché anche secondo l’ISU assegnare in una gara 9.00 punti in più al proprio connazionale (fra punti in più al connazionale e punti in meno al rivale) non è accettabile. Come lo so? Perché Feng Huang, che a PyeongChang ha giudicato la gara delle coppie di artistico, è stato sospeso dall’ISU per national bias: https://sportlandiamartina.link/2020/10/25/di-giudici-giurie-e-giudizi-equi-14/. Qual è stato il bias di Huang nell’occasione? 4.03 punti nel programma corto, 4.80 punti nel programma libero, 8.83 punti nel totale. Se l’ISU ha sospeso Huang, possiamo ragionevolmente dire che tutti i giudici che hanno avuto un bias pari o superiore a 9.00 punti meriterebbero di essere indagati e sospesi (o, meglio ancora, squalificati a vita), a meno di riuscire a provare che non sono stato loro ad assegnare voti troppo generosi ai loro connazionali ma gli altri giudici a essere stati troppo severi.
Russia:
E naturalmente le tavole riassuntive:
Italia:
Il riassunto:
Stati Uniti:
Il riassunto:
Canada:
Il riassunto:
Giappone:
Il riassunto:
Visto che avevo il national bias di tutti questi giudici, potevo non fare la classifica? Sono partita da questo file, ho riunito in un unico elenco i giudici di tutte le nazioni, tenendo solo l’ultima riga. Per esempio, dall’ultimo screenshot ho tenuto le righe 41, 44, 47, 50, 53, 56, 59, 62, 65, 68, 71, 74 e 77, ovviamente allineando ai numeri il nome del singolo giudice. Visto che i nomi sarebbero stati mescolati ho aggiunto la nazionalità dei giudici accanto al loro nome. A questo punto ho fatto un bell’ordine decrescente basato sull’ ultima colonna. Ecco i giudici delle sei nazioni che ho controllato nell’ordine di national bias personale:
Per il momento mi fermo con questi elenchi, ma prossimamente guarderò nel dettaglio qualche singolo caso.






































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