[Edit: ho deciso di pubblicare i dati completi. Significa più lavoro per me, ma credo sia giusto che, se dico che qualcuno assegna voti più alti ai suoi connazionali e che andrebbe sospeso, tutti possano verificare perché faccio quest’affermazione. Con questo post la verifica è possibile ma laboriosa, prossimamente i controlli diventeranno più semplici e questo post perderà gran parte della sua ragione di esistere. Pazienza, capita a volte di fare un lavoro che in seguito viene superato da un lavoro migliore. Qui potete trovare tutte le gare giudicate da ciascun giudice, elencate dal bias più alto al più basso, ma prossimamente rielaborerò ancora i dati.]
Visto che in ogni nazione ci sono giudici più onesti e meno onesti, non è giusto etichettare la nazione e basta. Se in una nazione i giudici sono tendenzialmente meno onesti vuol dire che la loro formazione non è fatta bene, o che la federazione preme per la partigianeria, ma i distinguo vanno sempre fatti. Questo significa che ho riordinato in modo un po’ diverso i dati che ho raccolto. Avrei voluto inserirli come testo ma non è possibile, perché sono troppe colonne. Il risultato sarebbe questo:
| Cesaro Michela | ITA | 13,42 | 11,87 | 11,35 | ||||||||||||||||
| Chapman Mary | GBR | 9,19 | ||||||||||||||||||
| Chen Kuo-Chih | TPE | 9,39 | ||||||||||||||||||
| Chen Weiguang | CHN | 25,56 | 17,90 | 15,83 | 15,39 | 13,53 | 12,57 | 12,56 | ||||||||||||
| Chigogidze Salome | GEO | 24,07 | 22,69 | 21,18 | 18,68 | 17,95 | 17,52 | 16,82 | 15,97 | 15,57 | 13,67 | 13,46 | 12,92 | 12,53 | 11,81 | 11,72 | 9,92 | 9,39 | 9,29 | 9,00 |
| Chislett Pamela | CAN | 9,81 | 9,31 | 9,13 |
Sono in tutto 21 colonne, ma nell’anteprima se ne vedono solo 9, e 2 non si vedono bene. No, significa che per ora devo fare gli screenshot, anche se prima o poi inserirò i dati direttamente nel testo. Cos’è che ho fatto? Nello scorso post vi ho fatto vedere quanti giudici hanno avuto un bias superiore a quello di Feng Huang, sospeso dall’ISU dopo l’Olimpiade per national bias. Sono 642 righe (più due in cui il bias è lo stesso), e se magari qualche giudice può essere finito nell’elenco perché lui ha votato correttamente e tutti gli altri hanno penalizzato il suo connazionale, sono punteggi e competizioni che andrebbero valutati con attenzione.
Gli screenshot elencano i giudici in ordine decrescente di bias, ma se volete sapere se uno specifico giudice è abituato ad aiutare i suoi connazionali dovete armarvi di pazienza, controllare la lista e prendere nota ogni volta che compare il suo nome. Quello che ho fatto ora è stato controllare quali giudici hanno ripetutamente un bias alto. Partendo dalla lista da cui ho fatto gli screenshot, ho messo i nomi dei giudici in ordine alfabetico, quindi ho scritto in una il bias del giudice in ogni singola gara. Per far vedere in quante gare i giudici hanno assegnato voti fantasiosi, ho tolto tutti gli altri dati, altrimenti il file sarebbe diventato troppo difficile da maneggiare per me, e da interpretare per voi.
Come fare a leggere questi screenshot? Guardiamo le righe in alto. La canadese Pamela Chistlett ha avuto un bias eccessivo in tre gare, si tratta di 9,81 punti la prima volta, 9.31 la seconda e 9.13 la terza, però non vi dico la gara, la stagione né la disciplina. Ci sono solo i numeri, che, uniti ai precedenti screenshot, sono più che sufficienti. Bias di 9.81 punti? Gli screenshot del post precedente sono in ordine decrescente per valore del bias. Sapendo questo, non è difficile trovare la gara in questione nel quattordicesimo screenshot. La gara è quella di danza del Challenger Series U.S. International 2016. Unendo i nuovi screenshot a quelli vecchi potete trovare tutte le informazioni.
Questi screenshot sono dedicati solo alle gare già guardate nel precedente post, quindi non compaiono i bias inferiori a 8.83. Quelli uguali o superiori a 9.00, cioè quasi tutti, sono in grassetto. Se ho usato anche il corsivo vuol dire che quel giudice è riuscito ad avere un bias molto alto pur valutando solo il programma libero. Se la casella oltre al corsivo ha un contorno nero, significa che il bias è arrivato dal solo programma corto. Facendo questo lavoro ho corretto una serie di piccoli errori di battitura, evidenziato qualche numero che in precedenza mi era sfuggito e cercato di uniformare i nomi dei giudici – qualcuno a volte è indicato con un nome (o un cognome) solo, a volte con due, e per i giudici provenienti da paesi che usano caratteri diversi da quello latino a volte esistono più traslitterazioni. Le correzioni che ho fatto sono di tipo formale e non sostanziale, spero che non ci siano altri errori ma, se doveste trovarne, ogni segnalazione è ben accetta. E ora i giudici:
Qualche giudice compare nelle posizioni alte della classifica per bias ripetutamente, oltre alla georgiana Salome Chigogidze spiccano le russe Olga Kozhemyakina ed Elena Fomina, ma sono tanti i giudici che si fanno notare, e dubito che troverò il tempo per tutti. Detto questo, esistono anche giudici che votano in modo apparentemente corretto. Sottolineo l’apparentemente, abbiamo visto nei post precedenti come il fatto che un giudice sia rimasto al di sotto dei 9.00 punti di bias in una gara non garantisca che abbia giudicato i suoi connazionali in modo imparziale, andrebbero fatti controlli specifici fra i suoi connazionali e i loro diretti avversari. Questi screenshot quindi sono dedicati ai giudici che si trovano nella parte più bassa della mia classifica, quella compresa fra le righe 646 e 3094.
Per queste righe non avete i dati completi, conto di pubblicarli domani perché già così vi ho sommersi sotto una valanga di nomi e numeri. A livello grafico sono indicati in grassetto e corsivo i bias pari o superiori ai 6.00 punti ottenuti quando un giudice ha giudicato il solo programma libero, la casella ha anche un bordo nero se si tratta di un bias pari o superiore ai 3.00 punti nel solo programma corto, il carattere è rosso se il bias è negativo, se cioè il giudice ha sfavorito il suo connazionale. È successo più spesso di quanto pensassi prima di fare il controllo, e in qualche caso in maniera tanto forte da far nascere forti dubbi sul perché di questa eccessiva severità.




















