Artur Dmitriev Jr. ha provato il quadruplo axel al campionato nazionale statunitense. Dmitriev è russo e per diversi anni ha gareggiato per la Russia, a un certo punto ha deciso di cambiare nazionalità, e ora è tesserato per gli Stati Uniti. È questo il motivo per cui per qualche tempo non ha gareggiato: quando un pattinatore decide di cambiare nazionalità di fatto rinuncia a una stagione, questo è stato un periodo particolare e Dmitriev è tornato in gara solo ora. E, come detto, nel libero del campionato statunitense, ha provato il quadruplo axel. Il salto è stato giudicato sottoruotato, con un valore base di 10.00 punti e -5 di GOE -5 ha ottenuto 5.00 punti, che sono comunque più di quanti ne ha ottenuti Yuzuru Hanyu per il suo quadruplo axel degradato al campionato nazionale giapponese. Da un valore base di 8.00 punti, a Hanyu ne sono rimasti 4.11.
Vale la pena fare questo salto? Se guardiamo solo i punti, no. Hanyu ha ottenuto 6.86 punti dal suo triplo loop, un salto dal valore base di 4.90. Lo scorso anno invece di un quadruplo axel ha eseguito un quadruplo loop, e quel salto gli è valso 14.10 punti. Una differenza enorme. Allora perché provano a eseguire quel salto? Hanyu perché è un sogno che aveva fin da quando era un bambino. Vuole anche vincere le gare, non è mai sceso in pista con l’idea di accontentarsi di un risultato qualsiasi, indipendentemente dalle circostanze. Se non vince accetta il piazzamento, poi però ragiona sugli aspetti in cui può migliorarsi. Dopo aver raggiunto uno degli obiettivi che si era prefisso fin da quando era un bambino, vincere gli ori olimpici del 2014 e del 2018, ora sta puntando all’altro grande obiettivo, il quadruplo axel. Un quadruplo axel fatto come dice lui, inserito nel flusso del programma, che non sia un salto telefonato ma che abbia anche un valore artistico. Artur Dmitriev sta provando a emulare Vern Taylor. Vi ricordate chi è?
Non è esattamente uno di quei pattinatori che rimangono impressi nella memoria degli appassionati. Ha partecipato a gare internazionali in tre sole stagioni e a due soli campionati del mondo, entrambe le volte ha concluso la gara fuori dai primi dieci. Non è stato neppure il migliore dei pattinatori canadesi, entrambe le volte Brian Pockar ha fatto meglio di lui. E allora perché Taylor è entrato nella storia del pattinaggio? Perché al Campionato del mondo del 1978 è diventato il primo pattinatore capace di atterrare un triplo axel.
Artur Dmitriev Jr. sa di avere un solo sistema per entrare nella storia del pattinaggio, atterrare il quadruplo axel, altrimenti rimarrà per sempre solo il figlio del due volte campione olimpico nelle coppie di artistico Artur Dmitriev. Questi sono i suoi risultati:
Un successo e tre bronzi in gare del circuito Challenger Series, quindi non gare di primo livello. Nel montaggio dalla sua pagina Wikipedia ho incluso anche i punteggi, e non sono particolarmente elevati. Al campionato statunitense si è dovuto accontentare di un undicesimo posto – nessuno ha ancora aggiornato l’elenco dettagliato delle competizioni aggiungendo quest’ultima gara – con un libero da 120.61 punti e un totale di 183.01 punti. Per curiosità sono andata a controllare quand’è stata l’ultima volta che Hanyu ha ottenuto meno di 183.01 punti. Ho dovuto andare indietro nel tempo giusto di qualche anno. Questi sono i suoi risultati, con solo alcuni dei punteggi ottenuti da Hanyu, perché un elenco completo delle sue gare sarebbe troppo lungo per un solo screenshot.
Effettivamente nella stagione 2008-2009, iniziata quando aveva 13 anni e terminata dopo averne compiuti 14, Hanyu ha ottenuto punteggi più bassi di quello ottenuto in quest’occasione da Dmitriev. Dalla stagione successiva però i suoi punteggi sono sempre stati più alti, e in 30 programmi liberi ha ottenuto un punteggio più alto di quello ottenuto da Dmitriev con due punteggi in quest’ultima competizione. Guardiamo i protocolli. Questo è quello di Hanyu. Ho sottolineato con una riga rossa gli elementi che hanno ottenuto un GOE negativo, ed evidenziato con un ovale rosso i suoi voti più bassi nei PCS. Ho usato il verde per i voti più alti sia nei GOE che nei PCS, oltre che per evidenziare il numero di quadrupli presenti nel suo layout.

Un elemento sbagliato, il resto eseguito alla perfezione, in un programma tecnicamente molto difficile. Pur rinunciando al valore di un elemento, perché prima ancora di scendere in pista Hanyu sapeva che quasi certamente da quel quadruplo axel avrebbe ottenuto meno punti di quanti ne avrebbe ottenuti da un altro quadruplo, ma anche da un triplo, il suo punteggio è altissimo. Con il nuovo codice di punteggi solo in due occasioni, a Skate Canada 2019 e nel campionato nazionale dell’anno prima, ha ottenuto un punteggio più alto dei 211.05 punti che ha ottenuto con questo libero e il totale, 322.36, è inferiore solo rispetto a quello di Skate Canada, e neppure di tanto. Né Shoma Uno né Yuma Kagiyama si sono mai avvicinati a punteggi di questo tipo. Hanyu ha dominato la gara.
Ho fatto lo stesso tipo di controllo sul protocollo di Dmitriev.
Due soli quadrupli e non quattro, una sola combinazione e non tre, e completata da due doppi, non da un triplo. Quattro elementi sbagliati in vario modo, un quinto che non si capisce bene perché si trova nel programma. Quel doppio salchow è stato annullato perché Dmitriev aveva già eseguito sette elementi di salto, non poteva farne un ottavo. Quindi perché lo ha fatto? Io non ne ho idea, quello che è certo è che pure lui non doveva avere le idee molto chiare, altrimenti non avrebbe eseguito un elemento che non poteva in nessun modo essere considerato valido. Un elemento aggiunto a caso in questo modo potrebbe far sospettare che l’aspetto coreografico per Dmitriev sia un optional, perché se i salti hanno una collocazione precisa è improbabile che capiti di farne uno in più per sbaglio. Quanto ai voti nei components, non c’è paragone. Il programma di Hanyu è un capolavoro, nonostante quell’atterraggio sbagliato, il programma di Dmitriev è un modo per far parlare di lui. Ho controllato gli elementi da lui eseguiti su SkatingScores. Con il cambio di nazionalità bisogna ricordarsi di controllare sia la sua scheda da pattinatore russo che quella da pattinatore americano. Io faccio un montaggio di un paio di dettagli, se volete vedere tutti gli elementi vi rimando a SkatingScores.
In carriera Dmitriev ha eseguito un certo numero di quadrupli toe loop (quando pattinava per la Russia), anche in combinazione con il triplo toe loop, ma sono più le volte che da quel salto ha ottenuto un GOE negativo (39) che quelle in cui ha ottenuto un GOE positivo (19). Non ha mai provato il quadruplo salchow, mentre per gli altri salti i dati sono questi:
Ho la vaga impressione che sui quadrupli diversi dal toe loop Dmitriev fatichi a completare la rotazione. Nei toe loop l’ha completata piuttosto spesso, anche se a giudicare dai GOE deve aver avuto qualche altro problema, quando si è dedicato a un altro quadruplo non è mai riuscito a completarle, e quasi tutte le gare sono competizioni nazionali, quindi in teoria con un pannello tecnico favorevole. Le gare internazionali sono solo due, una è la Rostelecom Cup 2018, quindi comunque in casa, anche se il pannello era internazionale (chiedere a Kvitelashvili e a Kolyada se l’avere un pannello internazionale ha avuto una qualche rilevanza nell’ultima Rostelecom Cup per un riscontro) e la chiamata non sarebbe potuta essere peggiore, perché l’axel è stato degradato. Questo mi fa sospettare che alle sue rotazioni mancasse davvero tanto. L’altra è il Golden Spin 2017, il salto è un quadruplo flip, e qui sono arrivati non solo la chiamata sulla mancata rotazione, ma anche quella sul filo, una chiamata peggiore non ci sarebbe potuta essere.
Nei precedenti tentativi di quadruplo axel Dmitriev è sempre caduto, stavolta in qualche modo è rimasto in piedi. Nei suoi layout c’è anche una combinazione particolare: triplo lutz-triplo flip. Particolare perché un flip non può essere eseguito dopo un salto diverso dall’euler per via del piede usato per lo stacco… a meno di atterrare il primo dei due salti da mancino, cioè sul piede sinistro invece che sul destro, in modo da trovarsi nella posizione corretta per fare la puntata del secondo salto. Questo è esattamente ciò che ha fatto Dmitriev. Non ho idea di quanto si sia allenato Dmitriev per completare questa combinazione, sicuramente tantissimo, ma se avesse ragionato sui punti gli sarebbe convenuto rendere più solidi gli altri salti, visto che i suoi voti non sono mai troppo alti. Però se hai solo un quadruplo toe loop da +3 non ti nota nessuno, con la combinazione 3Lz+3F per un certo periodo si parla di te, con un 4A entri nella storia del pattinaggio. Nessun problema, ognuno si pone i suoi obiettivi, magari ci riuscirà pure. Per il momento è stato il primo a provare il quadruplo axel, quello che lo ha provato più volte e uno dei due soli pattinatori che ha provato a farlo. Farlo davvero è un altro discorso, e per ora non ci è riuscito nessuno. Ogni tanto però ci si imbatte in commenti che lasciano perplessi, come quelli sotto questo tweet:
Ho fatto lo screenshot. Non è tutta la discussione, qualcosa l’ho tagliato, e ho evidenziato i miei tagli con una linea rossa, ma la sequenza di commenti è questa:
Sulla rotazione ne riparliamo, prima guardo il resto. Se proprio vogliamo Grace non ha tutti i torti: Dmitriev non ha messo a hand down. Ne ha messe due. Letter A parla di 2 to 3 visible errors, come se fosse la stessa cosa fare due o tre errori diversi sullo stesso elemento, ma non è così. Per i components il tetto massimo è lo stesso con due o tre errori, ma chi posta il regolamento, come ha fatto lei (io ho tagliato lo screenshot, ma lei ha postato la tabella con le detrazioni legate agli errori con anche le indicazioni iniziali), dovrebbe anche leggere i documenti che pubblica. La tabella, che io avevo già pubblicato in questo post, è questa:

I nostri screenshot sono lievemente diversi, io ho inserito i bullet, lei no, evidenziato a quanto ammonta la detrazione per la q, perché era quello che mi interessava al momento e che invece in questo caso è irrilevante, e ho tagliato le tre righe di spiegazione che lei invece ha incluso. E in quelle tre righe c’è scritto In case di multiple errors the corresponding reductions are added. Insomma, se un elemento contiene più errori, si sommano tutte le detrazioni. Non se ne sommano due e poi ci si ferma. Perciò, quale voto meritava Dmitriev?
Il bullet 1 c’è? Dal video non lo capisco, vado in favore dell’atleta (ma magari i giudici, che dal posto hanno una visione migliore della mia, possono essere di parere diverso) e lo assegno. Il 2, il 3, il 4 e il 5 non ci sono. Sono generosa, assegno anche il 6, partiamo da +2. Va ricordato che comunque, con uno step out il voto di partenza non può essere superiore al +2, quindi sono partita dal massimo possibile per questo salto. Sono generosa anche sul piede sinistro, non assegno landing on two feet ma touch down with the free foot, e qui come in tutti i casi seguenti assegno la detrazione minima. Assegnando questo -1 scendiamo a +1. Il salto è sottoruotato, con quel -2 scendiamo a -1. C’è uno step out enorme che vale -3 (in realtà per uno step out così grande io assegnerei un -4, ma sono in vena di generosità), scendiamo a -4. Quindi c’è touch down with both hands che vale -2, il voto diventa -6. Con il -1 per la long preparation si va a -7. Questo essendo generosa con Dmitriev, perché se fossi stata severa non avrei assegnato nessun bullet e sarei partita da 0. Dobbiamo ricordare che non si parte da +5, e nemmeno da +3 o +2, per assegnare i voti. Si parte da 0, si assegnano i bullet positivi, se ci sono, e poi si calcolano le detrazioni.
Come ho spiegato, dal video non capisco l’ampiezza, magari non c’è. Quanto al salto sulla musica… il suo voto più alto in interpretation of the music è stato un 6.75, il più basso un 4.00, quindi quanta attenzione presta Dmitriev alla musica? Quanta ne presta sul suo elemento più difficile, eseguito dopo una preparazione lunghissima? Nel video che ho visto io la musica del programma non si sente, sostituita da una musica che non c’entra nulla né con il programma di Dmitriev né con quello di Hanyu, ma il dubbio è lecito, e probabilmente quel bullet non c’è. Assegnando il landing on two feet e facendo il calcolo con le detrazioni massime (-4 per i due piedi, -4 per lo step out, -3 per il sottoruotato, -3 per le due mani e -3 per la lunga preparazione) sarei scesa a -17. Lo so, un -17 non esiste, non esiste neppure un -7. Il salto di Dmitriev è da -5, qualsiasi voto diverso, e un giudice ha assegnato un -4, è un errore.
Per quanto riguarda Hanyu, non ho visto nessuno dire che quel -1 è un voto corretto. Abbiamo scherzato abbondantemente su quel voto, anche dicendo che il giudice in realtà era Roman Sadovsky sotto mentite spoglie, ma nessuno, per quel che ho visto io, si è sognato di dire che Hanyu meritasse un -1. Io l’ho anche già analizzato il salto di Hanyu, sono presenti i bullet 1, 4 e 6, ma visti gli errori bisogna per forza partire da +2. Quali sono gli errori? Il salto è degradato e atterrato su due piedi. Per entrambi gli errori la detrazione va da -3 a -4. Considerando il tipo di salto e il modo in cui è stato eseguito, io avrei assegnato un -3 in entrambi i casi, per un -4 finale. Per Hanyu il -4 è possibile, per Dmitriev no. E il commento che Dmitriev non ha i privilegi di Hanyu, che evidentemente secondo Letter A riceverebbe dai giudici voti che non merita, è una delle cose più ridicole che ho letto, perché fra i pattinatori forti quello che viene trattato con la maggiore severità, una severità ingiustificabile in base a quanto eseguito in pista, è proprio Hanyu.
Su youtube ho trovato questo video che affianca i due salti:
Io ho fatto qualche screenshot. Non guardo la rotazione di Hanyu, non mi interessa. Il salto è stato degradato, e anche questa è una cosa che non abbiamo contestato. Una severità maggiore da parte del pannello tecnico per quel salto era impossibile, perciò non si può dire che sia stato aiutato da un pannello costituito da connazionali. Uno dei voti che ha ricevuto è errato, ma non è entrato nel punteggio. Io comunque qualche domanda a quel giudice la farei. Tutti gli altri voti sono corretti. Per Dmitriev la chiamata è stata di sottoruotato, quindi il pannello tecnico ha giudicato il suo salto più ruotato rispetto a quello di Hanyu. Sono due pannelli tecnici diversi, è bene ricordarlo, quindi non sono le stesse persone che hanno valutato in modo diverso i due pattinatori, e non tutti hanno lo stesso metro di giudizio. Per questo sarebbe necessaria una tecnologia capace di dire davvero se un salto è stato ruotato oppure no. Fino a quando l’ISU non si degnerà di usarla abbiamo solo l’occhio umano, e l’occhio umano è stato giustamente severo con Hanyu, non è stato altrettanto severo con Dmitriev, magari un altro pannello con Dmitriev avrebbe optato per una chiamata più severa.
Inizia la musica, e Hanyu inizia a pattinare. Passi, non rincorsa e basta. Fa qualche incrociato anche lui per prendere velocità, ma non fa solo incrociati. Per sicurezza ho chiesto conferma a qualcuno che il pattinaggio lo conosce meglio di me visto che partecipa ancora a competizioni internazionali, e dopo l’ultimo incrociato Hanyu fa un mohawk per girarsi, un doppio tre con rotazione in senso orario, cioè in direzione opposta rispetto a quella di rotazione dal salto, cosa che ne aumenta notevolmente la difficoltà, quindi cambia il filo immediatamente prima di effettuar lo stacco. I tre screenshot sono l’inizio – per la verità la musica di Hanyu inizia un secondo prima, quindi a 0:22 e non a 0:23 come si vede nell’immagine, ho ignorato tutto quel che avviene in mezzo, ma se guardate il video non potete non vedere i passi, quindi immediatamente dopo il tre (0:39) si gira, e fa lo stacco. Un secondo dopo aver finito un passo è già chiaramente pronto per sollevarsi dal ghiaccio, il movimento è unico. Questo è, secondo le definizioni dell’ISU, un salto preceduto da passo.
Non ripeto lo screenshot iniziale, ma se Hanyu ha iniziato il suo programma a 0:22, Dmitriev lo inizia a 0:23. Dopo qualche movimento coreografico non particolarmente difficile, inizia la rincorsa. Siamo al secondo 0.33 del video. Iniziano gli incrociati, Dmitriev curva ed entra nel lato corto della pista, lo percorre tutto, esce, a 0:39 si gira in avanti con un passo semplice, giusto per non fare solo incrociati, anche se quel che fa non è più difficile, ed è evidente che sta lavorando sulla velocità e non sui passi. È solo un secondo, a 0:40 è di nuovo girato all’indietro. Hanyu sta facendo il suo stacco, Dmitriev è in piena rincorsa. Non devono fare i salti nello stesso momento, ciascuno può collocarli dove gli pare, però mentre Hanyu stacca, ruota, atterra e passa a fare altro, Dmitriev è ancora lì a prendere la rincorsa, una rincorsa iniziata ben prima che Hanyu facesse il suo tre e che comprende l’intera diagonale della pista. Lato corto + diagonale, direi che anche il suo salto è da manuale dell’ISU. Per salto con long preparation. Il suo stacco avviene a 0:44. La rincorsa è durata 11 secondi.
Come detto, non guardo la rotazione di Hanyu. È atterrato in avanti, nulla da dire sulla chiamata. Guardo solo come è atterrato. C’è un momento di difficoltà, in fondo la rotazione è scarsa e lui finisce di ruotare sul ghiaccio, con entrambi i piedi che sono sulla pista, ma il movimento è rapido e già nel terzo screenshot si sta raddrizzando, quindi lo sbilanciamento c’è, è chiaramente visibile, ma non è uno dei peggiori. Due errori sul salto, voto corretto compreso fra -4 e -5. Passato questo momento, il resto del programma è perfetto.
Intanto che Hanyu saltava, al suo fianco chi ha montato il video ci ha consentito di vedere Dmitriev che prendeva la sua rincorsa. Come è atterrato?

I due particolari in basso sono dettagli delle immagini complete. Ho voluti affiancarli in modo da guardare con facilità come cambia l’inclinazione del pattino di Dmitriev. Nel primo screenshot è ancora in aria, nel secondo no. Se guardiamo bene si vede anche la nuvoletta di ghiaccio. Quella provocata dal piede sinistro, segno dell’atterraggio su due piedi, è particolarmente evidente, ma ce n’è una anche vicino al piede destro. Ora la domanda è: Dmitriev è rivolto in avanti oppure no? Se è rivolto in avanti il salto è da degradare. Se qualcuno pensa che questo salto meritasse una q, probabilmente non era molto attento durante le lezioni di geometria. Quanto al resto, questo è senza dubbio un grosso step out con due mani sul ghiaccio:
Dmitriev riuscirà a completare il quadruplo axel? Non ne ho idea, anche se le sue percentuali di realizzazione degli altri quadrupli non sono incoraggianti, con il toe loop che è l’unico su cui ha ricevuto qualche GOE positivo. Al momento ha avuto un GOE positivo in 19 dei 71 quadrupli tentati, il 27%. Hanyu ha completato con successo 153 dei 225 quadrupli che ha provato, con una percentuale del 68%. Al momento ha provato l’axel una sola volta, non gli è riuscito, è ovvio che il bilancio sia negativo, per ciascuno degli altri la percentuale di successo è pari o superiore al 60%. Se parliamo di tripli axel, Dmitriev ha avuto un GOE positivo in 69 dei 105 salti, pari al 66%. Hanyu ha avuto un GOE positivo in 163 dei suoi 184 tripli axel, con una percentuale di successo dell’89%
Com’è che nel caso di Hanyu qualcuno è riuscito a parlare di ossessione, criticando la decisione di inseguire un sogno come qualcosa di assurdo, mentre con Dmitriev non ho sentito parlare di ossessione? Ho letto commenti di elogio per la sua voglia di rimettersi in gioco, di andare avanti dopo un cambiamento radicale come quello di nazionalità, e mi sta bene, ma vorrei che lo stesso rispetto fosse accordato a tutti. Hanyu, che ha 27 anni. è stato più volte definito vecchio per il pattinaggio. Dmitriev è nato il 7 settembre 1992, di anni ne ha 29, ma non sento dire che lui è vecchio.
Due pattinatori hanno provato il quadruplo axel in gara. Nessuno dei due è riuscito a completarlo, anche se entrambi sono riusciti a rimanere in piedi. Uno su due piedi, l’altro su due piedi e due mani. Non so se c’è qualcun altro che ci sta provando. In passato Keegan Messing ha fatto il salto in allenamento con la canna, non so se si stia ancora allenando su questo salto o se abbia deciso di concentrarsi su altro. Messing è nato nel gennaio del 1992, a breve compirà trent’anni, in febbraio parteciperà per la seconda volta ai Giochi olimpici, e non mi è capitato di leggere che dovrebbe farsi da parte per lasciar spazio ai giovani, come qualcuno ha scritto di Hanyu. Vedremo un quadruplo axel fatto bene in gara? Non lo so. Questo potrà dirlo solo il tempo. Indipendentemente dal nome che verrà scritto nel libro dei record, se mai verrà scritto un nome, quel che i due pattinatori hanno fatto nei rispettivi campionati nazionali non è minimamente paragonabile.









