Variazioni nel GOE: Mikhail Kolyada

English/Italiano

English

I continue my check on the GOE of the four best elements performed by the skaters with the score code +3/-3 and with the score code +5/-5. I explained the type of checking I’m doing in the post dedicated to Nam Nguyen. Later I did the same check, adding a couple of comparative graphs, on Alexei Bychenko‘s GOE and then I watched Brendan Kerry’s, Boyang Jin‘s, Keiji Tanaka’s, Morisi Kvitelashvili‘s, Alexander Samarin‘s, Matteo Rizzo‘s, Michal Brezina‘s, Vincent Zhou’s, Deniss Vasiljevs‘s, Kevin Aymoz’s and Keegan Messing‘s scores. Now I watch Mikhail Kolyada’s scores.

Kolyada was born on February 18, 1995, so he is just over two months younger than Hanyu, but he also competed less due to a complicated career, with two and a half seasons lost due to physical problems and the current ban on participate in international competitions, but he was the only Russian skater capable of reaching the world podium since 2011, when Artur Gachinski won bronze, or the Grand Prix final podium since 2014, when Sergei Voronov won another bronze . Kolyada has won several bronzes in the most important competitions (and can still eat his hands for the free skate of the 2019 European Championship). Also due to the few competition in which he partecipated in recent seasons, Kolyada achieved his best results within the 2017-18 season. He hasn’t gotten much worse, but his results have gotten a little worse.

However he skated several good programs, and in the best moments he managed to add more quality to his elements.

On some elements the change was quite big, on others it was minimal, overall Kolyada’s scores improved.

Compared to the other skaters, Kolyada’s improvement is contained, in fact he has improved on a lower number of elements than the average.

The small improvement is even more evident if we look at the average percentage: yes, Kolyada’s marks have risen, but they have risen less than the marks of most of the other skaters.

Italiano

Proseguo il mio controllo sul GOE dei migliori quattro elementi eseguiti dai pattinatori con il codice di punteggi +3/-3 e con il codice di punteggi +5/-5. Ho spiegato il tipo di controllo che sto facendo nel post dedicato a Nam Nguyen. In seguito ho fatto lo stesso controllo, aggiungendo un paio di grafici comparativi, sui GOE di Alexei Bychenko, quindi sono passata a quelli di Brendan Kerry, di Boyang Jin, di Keiji Tanaka, di Morisi Kvitelashvili, di Alexander Samarin, di Matteo Rizzo, di Michal Brezina, di Vincent Zhou, di Deniss Vasiljevs, di Kevin Aymoz e di Keegan Messing. Ora guardo i voti di Mikhail Kolyada.

Kolyada è nato il 18 febbraio 1995, perciò è più giovane di Hanyu di poco più di due mesi, ma ha gareggiato meno anche a causa di una carriera complicata, con due stagioni e mezza perse a causa di problemi fisici e l’attuale veto a partecipare alle competizioni internazionali, ma è stato lui l’unico pattinatore russo capace di salire sul podio mondiale dal 2011, quando Artur Gachinski aveva vinto il bronzo, o su quello della finale di Grand Prix dal 2014, quando Sergei Voronov aveva vinto un altro bronzo. Kolyada ha vinto diversi bronzi nelle gare più importanti (e può ancora mangiarsi le mani per il libero del Campionato europeo 2019). Anche a causa delle poche gare disputate nelle ultime stagioni, però, Kolyada ha ottenuto i suoi migliori risultati entro la stagione 2017-18. Non è peggiorato di molto, ma i suoi risultati sono lievemente peggiorati.

Qualche buon programma però lo ha fatto, e nei momenti migliori è riuscito ad aggiungere maggiore qualità ai suoi elementi.

Su alcuni elementi il cambiamento è stato abbastanza consistente, su altri è stato minimo, nel complesso i voti di Kolyada sono migliorati.

Rispetto agli altri pattinatori il miglioramento di Kolyada è contenuto, di fatto è migliorato su un numero di elementi inferiore rispetto alla media.

Il miglioramento contenuto è ancora più evidente se guardiamo la percentuale media: sì, i voti di Kolyada si sono alzati, ma si sono alzati meno rispetto a quelli della maggior parte degli altri pattinatori.

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