Keiji e Ryuju nell’ombra

Ho iniziato a scrivere questo post parecchi mesi fa, in pratica subito dopo che Keiji Tanaka ha alzato gli occhi al cielo dopo aver visto che, al Campionato nazionale 2021, gli sarebbe toccato pattinare il suo programma corto subito dopo Yuzuru Hanyu. Tanti anni di gare, e Yuzu è sempre lì a fargli ombra, perché dopo aver assistito alla prestazione di Yuzu, in quanti si sarebbero concentrati su Keiji? E, anche se lo avessero fatto, quanto è difficile fare una buona impressione esibendosi subito dopo qualcuno che fa categoria a sé? Poi ho lasciato il post da parte, presa da altri impegni. Ora lo recupero, incorporando parte del mio vecchio frammento di testo a un altro testo che ho appena scritto.

Fantasy on Ice ha offerto a Yuzu e Keiji Tanaka una nuova occasione per ritrovarsi e scherzare un po’ insieme. Si conoscono da una vita, ma qualcosa ora è cambiato. Keiji si è ufficialmente ritirato, e con il suo ritiro Yuzu è rimasto l’ultimo pattinatore della sua generazione ancora attivo a livello agonistico. Ci sono pattinatori più grandi di lui ancora in attività, anche pattinatori che Yuzu ha conosciuto quando ancora partecipava alle gare giovanili.

Da quel che mi risulta Keegan Messing è in attività. Keegan è nato il 23/1/92, quindi ha quasi tre anni più di Yuzu. Si sono affrontati per la prima volta allo JGP in Polonia, nel 2009. Yuzu ha vinto, Keegan, che ancora gareggiava per gli Stati Uniti, è arrivato sesto, e poi si sono ritrovati al Campionato del mondo junior, dove Yuzu ha vinto e Keegan è arrivato quarto (ma dopo il programma corto Keegan era secondo, Yuzu terzo). Fino a oggi hanno partecipato alla stessa competizione 12 volte, e penso che chiunque abbia visto la premiazione dell’Autumn Classic International 2019 non la possa dimenticare.

Al Mondiale Junior del 2010 c’era anche Artur Dmitriev Jr., che allora gareggiava per la Russia. Dmitriev è nato il 7/9/29, quindi è oltre due anni più grande di Yuzu, ma i loro percorsi si sono incontrati solo un’altra volta, alla Rostelecom Cup 2018, gara che Yuzu ha vinto nonostante l’ennesimo infortunio alla caviglia e in cui Dmitriev ha provato per la prima volta il quadruplo axel. Il salto è stato degradato, sul protocollo c’è la dicitura 4A<<. Ci ha provato, non è assolutamente andato vicino a completare la rotazione, ed è caduto. Si è classificato undicesimo, con un punteggio totale, SP+FS, superiore al libero di Pechino di Yuzu di solo un punto e mezzo. Solo al libero. Dmitriev è un pattinatore che con due programmi non fa gli stessi punti che fa con il solo libero un Hanyu sano (qualcosa che a Pechino abbiamo avuto per un solo giorno).

Anche Maurizio Zandron può dire di aver partecipato una volta a una gara a cui ha partecipato Yuzu: lo JGP di Merano 2008. Il tredicenne Yuzu è arrivato quinto, il quindicenne Zandron, che gareggiava per l’Italia (ora gareggia per l’Austria, a quanto pare di cambi di nazionalità ce ne sono parecchi) è arrivato ventottesimo. Saulius Ambrulevicius ha cambiato disciplina da anni. 49° al Mondiale Junior nel 2009, 38° nel 2010, dalla stagione 2014-2015 fa danza su ghiaccio, nelle ultime stagioni pattinando insieme ad Allison Reed, una che ha più nazionalità di tutti gli altri pattinatori che ho citato messi assieme. Michal Brezina si è ritirato dopo Pechino, così come Alexei Bychenko, che però aveva incontrato Yuzu per la prima volta solo al Campionato del mondo 2012. Yuzu e Brezina hanno partecipato alla stessa gara in 23 occasioni, Yuzu e Bychenko in 15. Magari se vi interessa posso fare un elenco dei pattinatori di un certo rilievo che Yuzu ha incontrato nelle gare giovanili, ce ne sono diversi, ma quasi tutti si sono ritirati entro la stagione 2017-2018. Jason Brown è più giovane di Yuzu di soli otto giorni, ma ha iniziato a partecipare al circuito junior internazionale nella stessa stagione in cui Yuzu è passato fra i senior, la prima volta che hanno partecipato alla stessa gara è stato all’Internationaux de France 2013. I loro cammini agonistici si sono incrociati per 16 volte, ma il loro rapporto è più solido, per un paio di stagioni si sono allenati insieme a Toronto, e non posso dimenticare che Jason ha fatto gli auguri a Yuzu per una pronta guarigione con un cartello scritto personalmente da lui in giapponese che ha fatto vedere in diretta televisiva dal kiss&cry dell’NHK Trophy 2017. Mikhail Kolyada è più giovane di poco più di due mesi, ma anche lui ha iniziato a partecipare alle gare junior nella stagione 2010-2011, e ha affrontato per la prima volta Yuzu al Campionato del mondo 2016. I loro cammini si sono incrociati undici volte. Ma, per quanto siano coetanei, Jason e Mikhail sono pattinatori che Yuzu ha incrontrato solo fra i senior. Fra quelli che ha affrontato da junior sono andati avanti quelli che ho citato, Alexander Majorov, per una sola stagione, e qualche pattinatore giapponese. Ignoro Shoma Uno che è più giovane e che suppongo tutti conosciamo bene. E, per ora, lascio da parte pure Jun Suzuki, che ha una storia interessante ma che non è mai diventato davvero forte e che ha incontrato Yuzu solo in competizioni nazionali. Quelli che conosciamo di più sono Ryuju Hino e Keiji Tanaka.

Tanaka è nato il 22 novembre del 1994, Yuzu il 7 dicembre dello stesso anno, quindi Tanaka è più grande di 15 giorni. Hino è nato il 12 febbraio 1995, in tutto passano meno di tre mesi. Si conoscono fin da quando erano bambini, Keiji ha raccontato che nella prima gara a cui hanno partecipato insieme Yuzu gli è andato incontro, si è presentato, quindi lo ha sommerso di chiacchiere. Keiji viene regolarmente travolto da Yuzu, e a volte non ha idea di come fare a sopravvivere all’esuberanza dell’amico.

Al Campionato novice categoria B, ottobre 2004, hanno 9 anni, alla gara possono partecipare bambini di 9 e 10 anni. Questa è la gara citata spesso da Yuzu, quella in cui era convinto di essere imbattibile, che, se si fosse allenato seriamente, avrebbe vinto tutte le competizioni a cui avrebbe partecipato. Yuzu aveva iniziato a pattinare a quattro anni, Ryuju, che ha concluso al sesto posto, a sei, Keiji, che ha concluso all’ottavo posto, a sette, perciò la differenza in classifica è normale, visto che Yuzu si era allenato molto più di loro. Il codice di punteggi è ancora quello vecchio, non abbiamo un protocollo. Yuzu è stato il migliore secondo tutti i giudici, secondo si è classificato Jun Suzuki, terzo Kentaro Suzuki.

Subito dopo il successo Yuzu ha perso la pista, chiusa per problemi economici, e ha perso anche l’allenatore, visto che Shoichiro Suzuki ha lasciato Sendai. Yuzu si è visto costretto ad allenarsi su una pista più lontana, non riusciva ad allenarsi quanto prima e non riusciva a eseguire run through. Risultato? Nel 2005 a vincere è stato Ryuju, con Yuzu secondo e Keiji terzo. Questo è stato il primo di cinque podi monopolizzati dal terzetto, che intanto aveva iniziato a partecipare ai campi estivi organizzati dalla federazione. Non immaginatevi chissà che, i campi durano solo una settimana, ma ci sono atleti di tutti i livelli, così come allenatori e specialisti di tutti i tipi, e per una spugna come Yuzu, che assorbe tutto ciò di buono che vede negli altri, i campi sono importanti. Ricordo che ha eseguito il suo primo triplo axel proprio in un campo estivo, dopo aver visto un triplo axel eseguito da Mao Asada. Se lei, che era una ragazza dalla corporatura minuta, paragonabile alla sua (all’epoca aveva 13 anni) riusciva a eseguir il triplo axel, perché lui non ci sarebbe dovuto riuscire? Detto, fatto.

Cos’è che ha dato a Ryuju il successo a quel campionato Novice? Il valore base più alto, certo, ma soprattutto l’aver eseguito un programma pulito (sia Yuzu che Keiji sono caduti due volte, Yuzu sul 3S, l’unico triplo del suo programma e, suppongo, in un passaggio di transizione, perché nessun altro elemento ha un GOE così basso da far pensare che sia stato concluso con una caduta) e buone valutazioni nel PCS. Proprio grazie ai GOE e ai PCS Ryuju ha ottenuto un punteggio finale superiore rispetto a quello di Satoshi Nakamura, che ha vinto il campionato nella categoria Novice A.

Nell’ottobre del 2006 erano tutti in categoria A. Per loro era il primo anno, e ovviamente hanno dovuto affrontare diversi pattinatori più grandi. Il successo è andato nuovamente a Ryuju, stavolta davanti a Keiji. Se non mi è sfuggita nessuna gara, questa è l’unica volta che Keiji è riuscito a piazzarsi davanti a Yuzu. In 30 competizioni. Sì, avete letto bene, Keiji e Yuzu hanno iniziato a gareggiare l’uno contro l’altro quando avevano solo 9 anni, sono andati avanti fino a 27, e si sono affrontati 30 volte (anche se, a essere onesti, entro breve la crescita di Yuzu sarebbe stata tale che né Keiji né Ryuju avrebbero più avuto alcuna possibilità di finirgli davanti). Le competizioni in cui si sono affrontati Yuzu e Ryuju sono state 22, quelle in cui erano presenti tutti e tre 19. [Edit: dopo aver scritto questo post ho scoperto che Ryuju ha gareggiato in un’edizione dell’Asian Novice Championship a cui ha partecipato anche Yuzu, nel 2006. Hino ha vinto il bronzo, Yuzu non si è qualificato per il libero].

Il podio nel campionato Novice A ha comportato per tutti e tre l’invito al campionato nazionale junior. Keiji aveva appena compiuto 12 anni, gli altri due ne avevano ancora 11, alcuni dei partecipanti di anni ne avevano 19, ovvio che non avessero nessuna speranza di salire sul podio. Per la verità il podio è stato occupato non da diciannovenni ma da pattinatori un pochino più giovani, gente che si chiamava Tatsuki Machida (all’epoca sedicenne), Takahito Mura (15 anni) e Hirofumi Torii (18 anni), e se non sapete chi sia Torii – spero che non ci siano dubbi sugli altri due – aveva sette anni in più dei tre ragazzini, quindi fisicamente non c’era paragone, e aveva partecipato al circuito Grand Prix Junior nelle ultime tre stagioni, vincendo un bronzo non troppo tempo prima del Campionato nazionale, quindi non era proprio l’ultimo arrivato. Poi con l’abbondanza di gradi pattinatori che ha avuto il Giappone nell’ultimo paio di decenni Torii non si nota, ma era un buon pattinatore. E con questa gara Yuzu ha iniziato a dire ai suoi amici che fra loro il più forte era lui. Non so cosa si siano detti fuori dalla pista, tutte le immagini che ho visto li mostrano sempre sorridenti e pronti a scherzare, ma la pista parla chiaro: settimo Yuzu, decimo Ryuju, sedicesimo Keiji. E sì che la gara non era iniziata al meglio per Yuzu. Se nel Campionato novice i ragazzini avevano dovuto pattinare un solo programma, quella junior è composta da programma corto e programma libero. Come ben sappiamo Yuzu è uno specialista dei corti. Ha stabilito 10 dei suoi 19 record del mondo sul segmento di gara (gli altri sono 5 nel libero e 4 nel totale), quindi sarà andato bene, giusto? Non proprio: una caduta sul primo salto della combinazione gli aveva fatto realizzare solo il diciottesimo programma. Le trottole però erano notevoli: lui e Yukihiro Yoshida hanno ricavato dalle loro trottole 8.80 punti. L’unico capace di fare meglio è stato Ryuju, 9.10 punti. Mura si è fermato a 8.30, Machida a 8.20. Dopo il programma corto negativo, Yuzu ha deciso che l’età è un concetto relativo e ha pattinato il quarto libero. A 11 anni. Va beeene.

Poi c’è una gara internazionale, la Mladost Trophy categoria Novice, con i soli Yuzu, primo, e Ryuju, secondo ma vincitore del libero (anche perché Yuzu ne ha fatte di ogni, tre cadute e sequenza di passi annullata.) Ora del Campionato nazionale Novice A dell’autunno 2007, Shizuka Arakawa aveva vinto il suo oro olimpico (febbraio 2006) e si era attivata per far riaprire l’Ice Rink, e con di nuovo la sua pista, e Nanami Abe al suo fianco, Yuzu non è più stato superato dai suoi amici. Vittoria al Campionato Novice A, indispensabile per poter vincere il campionato nazionale in tutte le categorie. Dietro di lui si sono piazzati Keiji e Ryuju, che è rimasto indietro quando sono stati necessari salti più difficili: Ryuju non sarebbe mai riuscito a eseguire un quadruplo, il migliore dei suoi 4T gli sarebbe valso 7.30 punti, con un GOE di -3.00, due volte, nel 2013. Al Campionato Junior Yuzu è salito sul podio, Keiji si è classificato ottavo, un notevole miglioramento rispetto al sedicesimo posto dell’anno prima, Ryuju è rimasto decimo. Del resto la gara si è svolta a Sendai, vuoi non pattinare bene davanti ai tuoi amici? Le gerarchie ormai sono queste, anche se in qualche occasione Ryuju sarebbe riuscito a precedere Keiji.

In teoria un terzo posto dietro a Takahito Mura e ad Akio Sasaki (con il miglior libero) avrebbe dato a Yuzu il diritto di partecipare al campionato nazionale senior, in pratica essendo ancora un pattinatore novice il suo posto è stato assegnato al quarto classificato, Yukihiro Yoshida. Credo sia inutile ripercorrere tutti i risultati, anche perché sto scrivendo tantissimo. Ho riassunto i piazzamenti di tutte le competizioni in una tabella (le gare internazionali sono in corsivo).

Ci sono risultati al campionato nazionale, novice, poi junior e infine senior e al campionato studentesco. Ecco il problema con i coetanei, li devi affrontare in tutte le gare di categoria, comprese quelle studentesche. Per Yuzu e Ryuju ci sono anche in un paio di competizioni regionali. Ryuju non ha partecipato al Campionato nazionale junior del 2008, non ho idea del motivo. Intanto Yuzu ha messo il turbo, e i suoi amici lo vedranno solo da lontano. Nel 2008 ha partecipato alla sua prima gara di Junior Grand Prix, a 13 anni, e con il Giappone che aveva pochissimi posti perché qualche mese prima Sasaki e Mura avevano proposto prestazioni molto al di sotto delle aspettative, di fatto riducendo di molto le possibilità di partecipare a gare importanti per i giapponesi appartenenti alla categoria junior. Ryuju e Keiji hanno esordito nel circuito di Grand Prix Junior a 15 anni, nell’estate del 2010. Un mese più tardi anche Yuzu ha esordito nel circuito Grand Prix, ma fra i senior, perché ormai a livello junior aveva vinto tutto quello che poteva vincere. Nel dicembre del 2011, in una gara che non compare nella mia tabella, tutti e tre si sono ritrovati a Quebec City, per la finale di Grand Prix. Yuzu fra i senior, dove si è piazzato quarto (con un distacco di 3.30 punti da Daisuke Takahashi, che è arrivato secondo), Ryuju e Keiji sono arrivati quinto e sesto in categoria junior, a oltre 20 punti di distanza dal quarto classificato, Maxim Kovtun. Di fatto solo con il libero Yuzu ha ottenuto 166.49 punti, nel totale Ryuju ne ha ottenuti 172.75. Livelli diversissimi. Ho letto un’intervista a Ryuju e Keiji, in cui il giornalista li ha elogiati perché stavano arrivando anche loro ad alto livello e il loro amico Hanyu era lì fra i senior ad aspettarli, e uno dei due, non ricordo chi, ha risposto che Yuzu non ha mai aspettato nessuno. Non c’era amarezza nelle loro parole, era la semplice constatazione di un fatto: a Yuzu la presenza di alcune persone fa piacere, scherza volentieri con loro, ma quando si tratta di pattinaggio lui fa sempre del suo meglio e lavora costantemente per migliorarsi, quanto agli altri… possono provare a inseguirlo, se ci riescono. Yuzu si diverte ad avere avversari forti, con cui sfidarsi, ma devono essere loro ad arrivare al livello che ha raggiunto lui, perché lui non aspetta nessuno. Nella stagione in cui Keiji si è laureato campione nazionale junior e si è classificato quarto nella finale di Grand Prix junior, Yuzu ha vinto uno dietro l’altro la finale di Grand Prix senior, il Campionato nazionale, i Giochi olimpici di Sochi e il Campionato del mondo.

Dopo che a Sochi 2014 Yuzu è diventato campione olimpico, Keiji ha trovato la spinta a lavorare ulteriormente,pera cercare di raggiungere l’amico. Non sarebbe mai arrivato al suo livello, ma a PyeongChang era presente, un’esperienza olimpica l’ha vissuta, e da quel che ho letto ha cercato di essere vicino a Yuzu alleviando un po’ la pressione che la stampa stava facendo su di lui. E, a Skate Canada 2019, nell’ultima gara internazionale a cui hanno partecipato entrambi, e in cui hanno provato il piacere di salire insieme sul podio per l’ultima volta, a tre anni di distanza dalla precedente, è stato Yuzu a essere vicino a Keiji, che ha pattinato con qualche piccolo dolore legato a un incidente stradale fatto dal taxi su cui si era trovato.

Un incidente, come da un incidente era stata caratterizzata la prima gara internazionale a cui avevano partecipato entrambi, anche se quello era stato un incidente in pista, e molto peggiore di quello automobilistico. Alla Cup of China 2014 Yuzu è stato protagonista di un terribile scontro frontale con Han Yan, curiosamente il primo pattinatore davvero forte che ha affrontato, visto che la prima gara a cui hanno partecipato entrambi è stato l’Asian Novice Championship del 2005 (per la cronaca Yan, che è più giovane di oltre un anno, ha vinto l’argento, Yuzu è arrivato quarto). Mi domando cosa possa aver pensato Keiji, passato dalla gioia per aver partecipato alla sua prima gara di Grand Prix senior (anche se nel programma corto i salti lo hanno tradito) alla preoccupazione per la salute dell’amico. Ok, Yuzu è stato peggio di Keiji, in fondo era lui a essere ferito (Yuzu e Yan, anche Yan ha dovuto fronteggiare conseguenze pesanti), ma penso che dopo l’incidente l’atmosfera sia diventata difficile per tutti, soprattutto per chi aveva un forte legame con i due protagonisti dell’incidente (per esempio, per Nam Nguyen si è trattato della seconda gara di Grand Prix della sua carriera senior, dopo l’esordio di due settimane prima).

Una sola volta i tre pattinatori hanno partecipato alla stessa gara internazionale, e anche qui c’è di mezzo un infortunio. In questo caso a farsi male, e tanto, è stato Sota Yamamoto. L’infortunio, una gamba rotta, risale al marzo 2016, ma nei mesi successivi i problemi alla gamba hanno continuato a ripresentarsi con un’altra frattura. Per venirne fuori il povero Sota ha dovuto affrontare tre interventi chirurgici e saltare un’intera stagione rinunciando, fra l’altro, all’NHK Trophy 2016. Il suo posto è stato preso da Ryuju Hino. Yuzu ha terminato la gara al primo posto, Keiji al terzo, Ryuju al nono.

Ryuju ha annunciato il ritiro dopo l’undicesimo posto al Campionato nazionale 2020. Al suo attivo una sola gara di Grand Prix disputata, conclusa al nono posto, cinque Challenger Series, con un sesto posto come miglior risultato, un sesto e un ottavo posto all’Universiade, altre nove gare internazionali, che gli sono valse un oro, due argenti e tre bronzi, e dodici partecipazioni al Campionato nazionale senior, con il quarto posto del dicembre 2016 come miglior risultato (alla gara non ha partecipato Yuzu, febbricitante). A livello junior ha partecipato due volte al Campionato del mondo, classificandosi nono e decimo, a tre finali di Grand Prix, con un bronzo nel 2012, e a otto gare di Grand Prix, fra il 2010 e il 2013 (quando il suo amico Yuzuru partecipava alle gare senior), con un oro, quattro argenti e un bronzo. In sette partecipazioni al Campionato nazionale junior ha vinto due ori e due bronzi, mentre fra i Novice ha vinto due ori, davanti sia a Yuzu che a Keiji, e un bronzo, alle loro spalle. È laureato, non ricordo in quale facoltà, e che io sappia dopo aver lasciato l’agonismo ha lasciato anche il pattinaggio, iniziando a lavorare nell’ambito per cui ha studiato.

La carriera agonistica di Keiji è stata molto più importante: 18° ai Giochi olimpici di PyeongChang, ha partecipato a tre Campionati del mondo (e avrebbe partecipato a un quarto, se la gara non fosse stata annullata causa Covid), con un 13° posto come miglior risultato, a cinque Four Continents Championship, con un 4° posto come miglior risultato, a dodici gare di Grand Prix, vincendo due bronzi, a cinque Challenger Series, vincendo un oro, un argento e un bronzo, ad altre otto gare internazionali, vincendo due ori, quattro argenti e un bronzo, e a un’edizione dell’Universiade, dove ha vinto l’argento. In tredici edizioni del Campionato nazionale ha vinto due argenti e un bronzo. A livello junior ha partecipato a tre Campionati del mondo vincendo l’argento nel 2011, a tre finali di Grand Prix, con un quarto posto come miglior risultato, e a otto gare di Grand Prix, vincendo due ori, due argenti e due bronzi. In otto partecipazioni al Campionato nazionale junior ha vinto un oro, un argento e un bronzo. Fra i Novice almeno uno fra Ryuju e Yuzu gli è sempre arrivato davanti, e si è dovuto accontentare di due argenti e un bronzo. Ora anche lui ha appeso i pattini al chiodo, almeno a livello agonistico.

La carriera di Yuzu non la riassumo, suppongo che bene o male la conosciamo tutti. Magari non ricordiamo il numero di medaglie nel circuito Grand Prix o Challenger Series, ma non sono quelle medaglie la cosa più importante. Ha vinto tanto, avrebbe dovuto vincere di più, e non sono stati solo gli infortuni, o i suoi orrori, o la sfortuna, a togliergli le medaglie, ma non è qualcosa su cui voglio soffermarmi ora. Prima o poi si fermano tutti, e un giorno anche Yuzu dirà basta. Non ho idea di quanto sia lontano quel giorno, certo ora il cammino è un po’ più solitario. In pista i pattinatori sono sempre soli, ma è bello avere qualcuno con cui scherzare fuori dalla pista. Dei tre bambini che avevano iniziato un percorso insieme tanti anni fa ne è rimasto solo uno. Gli auguro che, qualunque cosa facciano, la vita riservi loro un bel po’ di soddisfazioni.

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4 Responses to Keiji e Ryuju nell’ombra

  1. Fenraven – Fenraven lives in central Florida, which reminds him of Wisconsin and Minnesota. Find him on Twitter and Facebook by searching on 'fenraven'.
    Fenraven says:

    Good post. Thanks.

  2. LesleyTan says:

    Thank you do much for your hard work all the time

  3. Very accurate assessment of the careers of my favorite skaters, thank you.

  4. Martina Frammartino
    Martina Frammartino says:

    Thank you all. Sometimes it’s nice to write about friendship instead of scores.

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