Italiano
Ieri Yuzuru Hanyu ha pubblicato su X un comunicato dolorosissimo, dal quale è evidente tutta la sua sofferenza per essere stato costretto a prendere una decisione che, in condizioni normali, non avrebbe neppure considerato. Quella che lui sta vivendo, però, non è una situazione normale. Il comunicato, in giapponese, si trova qui. Quella che chi conosce il giapponese ha definito una buona traduzione (in inglese) la potete leggere qui.
Lo Yuzuru Hanyu Italian Fan Group, gruppo nato su Facebook ma che ha una sua pagina anche su X, e di cui faccio parte anch’io, condanna con decisione l’accaduto e auspica che vengano presi seri provvedimenti in proposito per il benessere psicofisico di Hanyu, della sua famiglia e di tutti coloro che sono attualmente o che in futuro potrebbero essere vittime di simili situazioni inqualificabili.
Il nostro comunicato:
Nel momento in cui apprendiamo la triste decisione di Yuzuru Hanyu dalle sue stesse parole, il nostro pensiero va non solo a lui, alla sua compagna e alle loro famiglie, ma a tutti coloro che sono o sono stati vittima di molestie, stalking, macchine del fango, gogne mediatiche quando non vere e proprie aggressioni fisiche. La ricerca del gossip a qualunque costo, l’intrusione nella vita privata, gli abusi online nei confronti di personaggi pubblici sono purtroppo una caratteristica del nostro tempo, ma specialmente in Giappone notiamo un’assenza di strumenti adeguati atti a impedirlo.
Yuzuru Hanyu ha sempre cercato di proteggere la propria vita privata, a cui ha totalmente diritto, al fine di poter meglio concentrarsi sulla sua disciplina, rappresentando il suo paese prima sulla scena competitiva e in seguito su quella artistica.
Troviamo inaccettabile che colui che ha portato per ben due volte la bandiera giapponese sul gradino più alto del podio olimpico, e che continua a innovare il pattinaggio di figura tanto da innalzarlo ad arte, sia vittima, insieme alla sua compagna e alle loro famiglie, di un accanimento crudele e calunnioso da parte di alcuni organi di stampa e di coloro che li seguono.
Condanniamo fermamente ogni comportamento che costringa un essere umano a rinunciare alla propria felicità – diritto sancito dal XIII articolo della costituzione giapponese – e condanniamo coloro che ostacolano il rispetto dei diritti civili, sia in Giappone sia in Italia come in qualunque parte del mondo. A margine ricordiamo che ci sono state troppe vittime in questi ultimi anni nel mondo artistico giapponese, e tutte potevano e dovevano essere protette; sarebbe auspicabile un’interrogazione parlamentare che affrontasse questi aspetti.
A Yuzuru Hanyu e a tutti coloro che gli sono vicino confermiamo il nostro sostegno e il nostro affetto incondizionati. Siamo e rimarremo al suo fianco nei momenti di gloria come in quelli di difficoltà, per tutto quello che ci ha costantemente donato, e ci auguriamo di poterlo vedere presto finalmente felice.
Yuzuru Hanyu Italian Group
English
Yesterday Yuzuru Hanyu published a very painful statement on what he is experiencing. This is not a normal situation. The statement, in Japanese, can be found here. You can read what those who know Japanese have defined as a good translation here.
The Yuzuru Hanyu Italian Fan Group, a group born on Facebook but which also has its own page on X strongly condemns what happened and hopes that serious measures will be taken in this regard, for Hanyu’s psychophysical well-being, and for his family and all those who are currently or who in the future could be victims of similar unspeakable situations.
Our statement:
As we learn about Yuzuru Hanyu’s sad decision thanks to his own words, our thoughts go not only to him, his partner, and their families, but to all those who have been or are victims of harassment, stalking, mud-slinging campaigns, media onslaughts, and even physical attacks. The relentless pursuit of gossip at any cost, intrusion into private life, and online abuse towards public figures unfortunately characterize our time. Especially in Japan, we notice a lack of adequate tools to prevent such occurrences.
Yuzuru Hanyu has always sought to protect his private life, to which he is fully entitled, in order to better focus on his discipline. He has represented his country first in the competitive arena and later in the artistic one.
We find it unacceptable that someone who has raised the Japanese flag to the highest podium of the Olympic Games not once, but twice, and who continues to innovate figure skating to the point of elevating it to an art form, is a victim, along with his partner and their families, of cruel and slanderous persecution from certain media outlets and those who follow them.
We strongly condemn any behaviour that forces a human being to give up their happiness—a right guaranteed by the 13th article of the Japanese Constitution—and we condemn those who hinder the respect for civil rights, both in Japan and in Italy, as in any part of the world. Additionally, we note that there have been too many victims in recent years in the Japanese artistic world, and all could and should have been protected; a parliamentary inquiry addressing these aspects would be desirable.
To Yuzuru Hanyu and all those close to him, we confirm our unconditional support and affection. We are and will remain by his side in moments of glory as well as in those of difficulty, for all that he has consistently given us, and we hope to see him finally happy soon.
Yuzuru Hanyu Italian Group
