Preparativi per Torino…

…ovvero come giocarsi un mese di stipendio in tre giorni. Una volta fatto il calcolo che probabilmente questa è la mia unica possibilità di vederlo dal vivo – ho assistito due volte al Lombardia Trophy, dove ho avuto modo di vedere, fra gli altri, Shoma Uno, Jason Brown, Michal Brezina e Matteo Rizzo, per fermarmi alla competizione maschile, e a diverse esibizioni – e assorbito lo shock per i prezzi dei biglietti, mi sono lanciata. In genere sono molto razionale e do la precedenza a quel che teoricamente sarebbe importante, famiglia e lavoro, piuttosto che le mie passioni, ma per una volta ho deciso che non me ne importa nulla di tutto il resto. Quasi, ho comprato il biglietto smart sport dopo averci pensato per mesi, quando ormai erano quasi in vendita i biglietti per i singoli eventi. In teoria giovedì avrei dovuto lavorare, ferie in dicembre in un negozio sono abbastanza improbabili, ho barattato quel giorno libero con lo straordinario il festivo, domenica 8. Ho rinunciato al gala, ma vedrò tutte le gare, e visto che volevo poter lanciare un paio di Winnie the Pooh sul ghiaccio ho optato per il settore platinum. Avendo preso il biglietto molto tardi mi sono dovuta accontentare dell’ultima fila, peccato per la distanza ma d’altra parte se vorrò stare in piedi per tutto il tempo della gara maschile – o almeno di una singola prova – potrò farlo, perché alle mie spalle ci sarà un muro e quindi non disturberò gli altri spettatori. Nemmeno con le orecchie. Se si fanno le follie vanno fatte bene, giusto? Per qualche tempo ho pensato di comprarmi orecchie da Winnie the Pooh, poi ho un po’ ampliato i miei orizzonti. Diciamo che sarò abbastanza visibile con il mio bel costume giallo e rosso. Un po’ l’idea mi imbarazza, ma so che non sarò l’unica a vestirsi così. E poi ci sono i Winnie the Pooh da lancio, quello più piccolo dopo lo short program, quello più grande dopo il free. Non pensavo che li avrei comprati così grandi, ma quando li ho visti il mio cervello è andato in cortocircuito e mi sono improvvisamente ritrovata alla cassa. Altra spesa per i biglietti del treno, peccato che arriverò troppo tardi per vedere le prove del giovedì, e che quelle del sabato le dovrò saltare perché quelle maschili senior sono troppo presto, e non mi sembra il caso di disturbare le persone che mi ospitano alzandomi troppo presto. Le persone che mi ospitano: una cugina di mia madre e suo marito, il pacchetto che si intravede sotto il costume è un libro, il regalo per lei che sopporterà il mio usare la sua casa come un albergo. E non potendo assistere alle prove maschili, comprerò il biglietto per le prove solo il venerdì, direi che ho già speso abbastanza. E certamente in loco guarderò se ci sono negozi dove comprare qualche ricordo. Sì, un mese di stipendio è andato, ma per una volta me lo posso permettere. Spero solo che a fine gara – sì, le guarderò tutte, se segui pattinaggio dal 1989 significa che la disciplina mi piace, ma ultimamente mi sono trovata a essere coinvolta come non mi era mai successo prima con nessuno, quindi il resto è affascinante e mi divertirò a guardarlo, ma nel complesso passa in secondo piano – sia soddisfatto di quel che avrà fatto. Non perché il risultato possa cambiare la mia opinione su di lui, ma perché voglio che sia felice, e se la sua felicità passa attraverso programmi perfetti allora voglio vedere programmi perfetti, e giudicati in modo corretto.

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